Bed And Breakfast a Roma:ACQUEDOTTI ANTICHI

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sabato 24 ottobre 2015

ANNO SANTO STRAORDINARIO: OFFERTE DI SOGGIORNO E TOUR

Il B&B  ACQUEDOTTI ANTICHI a Roma propone ai suoi ospiti un itinerario interessante ed unico per l'Anno Santo  della Misericordia  proclamato da Papa Francesco che si aprirà l''8 dicembre prossimo.



ROMA CRISTIANA (PRIMO TOUR)

Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI, dista  circa 250 metri a piedi dalla fermata  della Metro A, quindi ci sarà faccile muoverci per Roma, nei luoghi di culto più famosi e significativi di questo Anno Santo straordinario.



Il nostro itinerario nella Roma Cristiana inizia con la visita della Cattedrale di Roma definita "madre di tutte le chiese del mondo", si scende alla fermata SAN GIOVANNI e dopo aver percorso circa 200 metri a piedi ci troviamo di fronte a...



SAN GIOVANNI IN LATERANO.

La chiesa cattedrale di Roma, il cui nome per esteso è Arcibasilica Papale e Cattedrale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, sorge sullo stesso luogo della basilica eretta da Costantino intorno al 314 su terreni già di proprietà della nobile famiglia dei Laterani, dalla quale prende nome tutta l’area.


La basilica primitiva, di cui l’attuale chiesa ricalca nelle grandi linee la planimetria, aveva cinque navate (come l’antica San Pietro) e per quasi mille anni, dalla fondazione al periodo avignonese, fu la più importante chiesa della cristianità, centro del potere papale e residenza del pontefice. Ripetutamente danneggiata e restaurata, la basilica fu continuamente arricchita nel corso dei secoli. Niccolò IV commissionò a Jacopo Torriti il mosaico absidale (1289 1291), per il giubileo del 1300 Bonifacio VIII edificò la Loggia delle Benedizioni (rifatta nelle linee attuali alla fine del ‘500), Martino V fece affrescare l’interno da Gentile da Fabriano e Pisanello (1431-1432), Sisto V sostituì la Loggia delle Benedizioni con quella tuttora visibile (danneggiatada  un attentato nel 1993), Clemente VIII fece decorare il transetto (1599-1600). In vista del Giubileo del 1650 Innocenzo X Pamphili affidò a Francesco Borromini il rifacimento dell’interno, di cui volle comunque conservare l’impianto complessivo a cinque navate ed il cinquecentesco, ricchissimo, soffitto a cassettoni della nave mediana. Il grande architetto ticinese intervenne in due riprese: tra il 1645 ed il 1650 rimodellò l’interno, negli anni 1656-57 sistemò il pavimento e ricompose con gusto barocco i frammenti degli antichi monumenti funerari da lui stesso rimossi.
Tra il 1732 ed il 1735, sotto il pontificato di Clemente XII Corsini, venne eseguita la facciata attuale, su disegno di Alessandro Galilei, ed infine tra il 1884 ed il 1886 vennero completamente rifatti presbiterio e abside con la conseguente perdita del mosaico originale del Torriti, da allora sostituito con una fedele copia del Vespignani. La settecentesca facciata del Galilei presenta un solo ordine gigante di lesene e semicolonne corinzie, timpano centrale e balaustra coronata da quindici colossali statue raffiguranti Cristo, San Giovanni Battista ed evangelista e i dottori della Chiesa. Sul cornicione una lunga iscrizione ricorda l’erezione della facciata voluta da Clemente XII, i cui stemmi (Corsini) compaiono più in basso sullo stilobate.




Nel portico, altorilievi marmorei con Storie della vita del Battista e statua di Costantino (IV sec.) proveniente dalle sue terme sul Quirinale. La porta mediana ha preziosi battenti che provengono dalla Curia nel Foro Romano; l’ultima porta a destra è la Porta Santa.


L’interno si presenta nella splendida sistemazione seicentesca ideata dal Borromini. Nella navata centrale, che conserva ancora il soffitto cinquecentesco (forse disegnato da Pirro Ligorio) che Borromini avrebbe voluto eliminare, spiccano le dodici edicole con colonne verdi e timpano, fregiato dalla colomba dei Pamphilj, dentro le quali sono alloggiate dodici statue di apostoli; le nicchie sono sormontate da altorilievi in stucco di Alessandro Algardi. In fondo alla navata è il bel tabernacolo ogivale di Giovanni di Stefano (1367) sotto al quale si trova l’altare papale. Alla base di questo, nel recinto della confessione, si trova la tomba di papa Martino V, opera di Simone Ghini (1443). Il transetto è uno dei più rappresentativi complessi del manierismo romano di fine ‘500, con opere, tra gli altri, del Cavalier d’Arpino, Cesare Nebbia, Orazio Gentileschi, Giovanni Baglione. Le navate laterali sono il luogo dove più liberamente si poté esprimere l’estro e il talento decorativo del Borromini, che tra le cappelle e sulla faccia interna dei pilastri sistemò gli antichi monumenti funebri reinterpretandoli, secondo il gusto dell’epoca, come puri elementi decorativi. Nella navata intermedia destra si trova un frammento di affresco, proveniente dalla decorazione della primitiva Loggia delle Benedizioni, variamente interpretato e attribuito (da alcuni a Giotto, da altri al Cavallini). Nella navata estrema sinistra si segnala la copia della statua giacente di Riccardo degli Annibaldi eseguita da Arnolfo di Cambio nel 1276, il cui originale si trova nel Chiostro  e la cappella Corsini che custodisce al suo interno un'urna antica di porfido proveniente dal Panthen, la tomba di papa Clemente XII.
Meritano senz’altro una visita il museo, che raccoglie preziosi arredi liturgici, e il chiostro, capolavoro dell’arte cosmatesca dove si conservano elementi architettonici, sculture e ornati dell’antica basilica.




Poco distante, lungo Via di San Giovanni in Laterano deliziosa via che  man  mano ci porta al Colosseo, si raggiunge la...

BASILICA DI SAN CLEMENTE

 La basilica di San Clemente in Laterano è una delle più interessanti e antiche basiliche di Roma, eretta prima del 385 e dedicata a San Clemente, il terzo papa dopo San Pietro.Si compone di due chiese sovrapposte, sorte sopra costruzioni romane dell'età repubblicana e sui resti di un tempio del dio Mitra. La chiesa inferiore fu sede di vari concili durante il V secolo, restaurata  nell'VIII e IX secolo e distrutta in seguito all'invasione di Roberto il Giuiscardo (1084). Nel 1108 il papa Pasquale II edificò sulle sue rovine la chiesa superiore, ristrutturata durante il pontificato di Clemente XI da Carlo Fontana. L'architetto realizzò la modesta facciata barocca utilizzando per il portico ad arcate le antiche colonne di granito. L'interno, sebbene abbia subito notevoli alterazioni a causa del rimodernamento operato dal Fontana, conserva ancora l'aspetto tipico dell'antica basilica romana: è divisa, infatti, in tre navate da due colonne di marmo e granito con capitelli ionici. Interessante la visita alla basilica inferiore la quale conserva un'importante testimonianza per lo studio  della lingua  italiana. Si tratta dell'affresco della "Leggenda di Sisinno" che presenta una delle prime testimonianze di volgare italiano.







La Leggenda di Sisinno

Il celebre ciclo di affreschi del XII sec. che riveste alcuni muri portanti della basilica inferiore di San Clemente rappresenta una delle principali attrazioni di questa basilica. In questi luoghi nascosti si possono trovare pitture meravigliose che narrano episodi della vita leggendaria del Santo ed in particolare i suoi miracoli più famosi. Un affresco di particolare interesse è quello detto del Miracolo di Sisinnio dove sono presenti particolari che potrebbero sfuggire ai turisti meno attenti.
La vicenda rappresentata ci riporta nella Roma del I sec. quando le messe si celebravano ancora all’interno delle domus, aperte alla comunità cristiana grazie a patrizi benemeriti convertiti alla nuova fede. A queste messe celebrate da Clemente assisteva Teodora, la moglie di Sisinnio, potente dignitario della corte dell’imperatore Nerva e per di più geloso. Sospettoso per le continue fughe domenicali della moglie, decise di pedinarla e scoprì così che la donna si era convertita al cristianesimo cosa davvero sconveniente per la moglie di un potente uomo di corte. Con l’orgoglio ferito Sisinnio interruppe la funzione per condurre via Teodora ma Clemente, che evidentemente non tollerava intrusioni nella casa del signore, rese Sisinnio cieco e sordo. La scena si conclude con Sisinnio costretto a ritirarsi sostenuto dai suoi servi.
L’episodio occupa il registro centrale dell’affresco, quello principale e meglio visibile. L’artista ne è al corrente ed esegue un lavoro di alta qualità ricorrendo ad una certa resa prospettica e riuscendo a conferire decoro e solennità ai personaggi tra i quali emerge la figura di San Clemente in atteggiamento orante.
Ma la vicenda non termina qui e continua nella casa di Sisinnio dove si recò Clemente, a tal punto impietosito per le sorti del suo rivale, da volergli restituire vista ed udito. Sisinnio, infuriato per quanto precedentemente accaduto, ordinò ai suoi servi di legare Clemente e sbatterlo fuori casa ma, anche questa volta, il santo ricorreva ad un miracolo così che i servi, scambiandolo per una colonna della casa, si adoperavano con tutte le loro forze a spostarla invano.
Questa seconda parte della storia è stata dipinta nel registro sottostante, più stretto e meno visibile. Qui l’artista cambia stile dando fondo a tutto il suo talento: per dare più ritmo alla narrazione e favorire la comprensione della scena, introduce nell’affresco un mezzo di comunicazione davvero moderno: il fumetto. Si possono infatti ancora leggere, anche se oggi un pò a fatica, varie iscrizioni che accompagnano le azioni dei personaggi, alcune delle quali addirittura in lingua volgare! Leggiamo per esempio “falite de reto co lo palo” ovvero spingete dietro col palo e “fili de le pute traite” espressione colorita che non ha bisogno di traduzione. Abbiamo di fronte una testimonianza di eccezionale importanza, si tratta infatti di una delle primissime attestazioni scritte della lingua volgare ed in particolare del volgare romanesco con il quale il popolo si esprimeva abitualmente.
Quello che si scopre nella Basilica di San Clemente è un medioevo denso di avvenimenti, popolato da santi leggendari, ricco di opere d’arte e… di piacevoli sorprese.





La passeggiata continua , non senza uno sguardo al monumento più famoso di Roma , il Colosseo e  benchè  il nostro  itinerario abbia ben altra meta, non possiamo  trascurare la Basilica di San Pietro in Vincoli dove si trova il Mosè  del Michelangelo...ancora pochi passi ed eccoci davanti alla...

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE 

 

Storia
La più importante delle chiese romane dedicate alla Madonna sorge alla sommità del Cispio (la più alta delle tre propaggini che formano il colle Esquilino) sui resti di un complesso fondato in età augustea e successivamente ampliato e decorato con affreschi. La chiesa originaria - a tre navate, senza transetto e con nartece (il porticato esterno) - fu fondata tra il 432 ed il 440 da Sisto III dopo il Concilio di Efeso, che nel 431 aveva sancito il dogma della maternità divina di Maria. La tradizione che vuole la chiesa fondata da papa Liberio nel luogo di una miracolosa nevicata avvenuta il 5 agosto 356 - da cui derivano i nomi di Basilica Liberiana e di S. Maria ad Nives usati in passato - è da ritenersi falsa. Tra il 1145 ed il 1153 Eugenio III ricostruì il nartece, riducendolo a portico, e mise in opera il pavimento cosmatesco. Sotto il pontificato di Niccolò IV (1288-1292) venne eretta una nuova abside più arretrata creando così il transetto decorato da pitture. La decorazione a mosaico del nuovo catino venne affidata a Jacopo Torriti. Alla seconda metà del XIV secolo risale la costruzione del campanile, completato poi dal cardinale Eugenio d’Estouteville, arciprete della basilica dal 1445 al 1484, cui si devono pure la copertura a volta delle navate laterali e la costruzione della cappella di San Michele. Alla fine del Quattrocento papa Alessandro VI Borgia rivestì con l’attuale, ricchissimo, cassettonato il soffitto della navata centrale.


L'attuale basilica

Profonde trasformazioni della basilica, che fino ad allora aveva conservato il suo aspetto sostanzialmente medievale, furono avviate tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo da Sisto V e da Paolo V, che eressero le due grandi cappelle laterali, dette appunto Sistina e Paolina, e il palazzo a destra della facciata. Tra il 1670 ed il 1676 Carlo Rainaldi ridisegnò l’abside nelle forme attuali. Gli ultimi grandi interventi, che conferirono alla basilica l’aspetto con cui la ammiriamo oggi, si devono all’estro di Ferdinando Fuga, l’architetto fiorentino che nella prima metà del XVIII secolo completò il palazzo a sinistra della facciata e ricostruì quest’ultima creando uno dei migliori esempi conosciuti del cosiddetto barocchetto romano. La facciata settecentesca si sovrappone alla più antica, di cui conserva, inserita nella loggia delle benedizioni accessibile da una scala sotto al porticato, l’originale decorazione musiva. I mosaici furono eseguiti da Filippo Rosuti alla fine del XIII secolo e raffigurano, nel registro superiore, Cristo benedicente tra i simboli degli Evangelisti, la Vergine, angeli e Santi. Nel registro inferiore sono rappresentati episodi della vita di papa Liberio. L’interno della basilica ha conservato - unica tra le basiliche patriarcali - un aspetto ancora vicino a quello originale: un grandioso impianto a tre navate, divise da antiche colonne di reimpiego, terminante nell’abside preceduta dall’arco trionfale.

Opere 

Nel transetto sono visibili tondi affrescati con figure di Profeti, riportati in luce nel 1931, variamente attribuiti al Cavallini, a Cimabue o al giovane Giotto. Dalla navata destra si può accedere al battistero - progettato da Flaminio Ponzio nel 1605 e decorato dal Passignano - e da questo alla Sagrestia, a destra, e alla Cappella di San Michele, quest’ultima con lacerti di affreschi per i quali è stato recentemente proposto il nome di Piero della Francesca. Tornati nella navata destra s’incontra prima la Cappella delle Reliquie e quindi la grande Cappella Sistina, voluta da Sisto V Peretti (1585-1590) che ne affidò la realizzazione a Domenico Fontana (1584-1587). Completamente affrescata da artisti del tardo manierismo romano diretti da Cesare Nebbia e Giovanni Guerra, la cappella incorpora l’antico Oratorio del Presepio, qui sistemato dal Fontana e accessibile da una scala. La decorazione scultorea del sacello si deve, in parte, ad Arnolfo di Cambio. All’esterno della cappella, sul pavimento, c’è la semplice lastra tombale della famiglia Bernini, sotto la quale venne sepolto anche Gian Lorenzo. Simmetrica alla Cappella Sistina, e parimenti sfarzosa, nella navata sinistra si apre la Cappella Paolina, progettata per Paolo V Borghese (1605-1621) da Flaminio Ponzio. Rispetto alla Sistina la cappella Paolina presenta una superiore qualità della decorazione pittorica, a cui presero parte il Cavalier d’Arpino e Guido Reni.

 ...la nostra visita è terminata una passeggiata ricca di storia e densa di attrazioni che ci ha permesso di rendere omaggio alla storia cristiana di Roma.


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venerdì 14 agosto 2015

LAST MINUTE A ROMA 25 EURO A PERSONA


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Dal  16 AGOSTO al 27 AGOSTO 2015 a Roma con soli € 25 a persona in camera matrimoniale, tripla e quadrupla (soggiorno minimo 2 giorni o 3 nei fine settimana).
...deposito bagagli compreso!

 
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mercoledì 13 maggio 2015

EVENTI DEL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

L’8 dicembre 2015 si aprirà un Giubileo straordinario: il Giubileo della Misericordia. “Cari fratelli e sorelle – ha detto Papa Francesco il 13 marzo nel corso del rito penitenziale nella Basilica di San Pietro – ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio”.
L’Anno Santo si aprirà nel cinquantesimo anniversario della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II e durerà fino alla festa di Cristo Re, il 20 novembre 2016.
L’inizio ufficiale del Giubileo avviene con l‘apertura della porta Santa della basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi. In passato la porta veniva smurata parzialmente prima della celebrazione, lasciando un diaframma che il Papa rompeva con un martelletto; quindi gli operai completavano la demolizione. In occasione del Giubileo del 2000, invece, il papa Giovanni Paolo II ha introdotto un rito più semplice e immediato: il muro è stato rimosso in anticipo lasciando solo la porta chiusa, che il papa ha aperto spingendo i battenti. Le porte sante rimangono aperte (a parte la normale chiusura notturna) fino al termine dell’Anno Santo, quindi vengono murate di nuovo.
La regia del Giubileo straordinario è stata affidata al Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione, presieduto dall’arcivescovo monsignor Salvatore (Rino) Fisichella.

Vi aggiorneremo costantamente sulle Cerimonie e i diversi Eventi in programma, sulle modalità di partecipazione e relativi biglietti.
 Vi ricordiamo che le stanze del B&B Acquedotti Antichi dispongono di internet WI-FI gratuito, tv lcd, , aria condizionata. e bagno privato Forniamo la biancheria da camera, da bagno e prodotti da bagno (incluso il phon).
Inoltre per i nostri ospiti c'è la possibilità di un parcheggio gratuito all'interno del giardino sul quale si affaccia il B&B.
La pulizia delle camere viene svolta quotidianamente.

Al vostro arrivo forniremo una mappa e una preziosa lista contenente indicazioni su ristoranti, pizzerie, trattorie, nella zona e negli altri quartieri di Roma.
Ci troviamo a 300 metri dalla fermata metro  Subaugusta (che collega direttamente a Piazza del Popolo, a Piazza di Spagna  e a San Pietro/Musei Vaticani) il parco dell'Appia Antica è raggiungibile a piedi in 3 minuti.

 CALENDARIO UFFICIALE ‘GIUBILEO DELLA MISERICORDIA’

(il calendario sarà aggiornato periodicamente)

Dicembre 2015


Martedì 8 dicembre 2015
Solennità dell’Immacolata Concezione
Apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro.

Domenica 13 dicembre 2015
III domenica di Avvento
Apertura della Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano e nelle Cattedrali del Mondo.


Gennaio 2016



Venerdì 1 gennaio 2016
Solennità di Maria Santissima Madre di Dio
Giornata mondiale per la pace.
Apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Martedì 19 gennaio – giovedì 21 gennaio 2016
Giubileo degli Operatori dei Santuari.

Lunedì 25 gennaio 2016
Festa della Conversione di San Paolo
Apertura della Porta Santa della Basilica di San Paolo fuori le mura.

Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.


Febbraio 2016



Martedì 2 febbraio 2016
Festa della Presentazione del Signore e Giornata della Vita Consacrata
Giubileo della Vita Consacrata e chiusura dell’Anno della Vita Consacrata.

Mercoledì 10 febbraio 2016
Mercoledì delle Ceneri
Invio dei Missionari della Misericordia nella Basilica di
San Pietro.

Lunedì 22 febbraio 2016
Cattedra di San Pietro
Giubileo della Curia Romana.

Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.


Marzo 2016



Venerdì 4 e sabato 5 marzo 2016
“24 ore per il Signore” con celebrazione penitenziale a San Pietro nel pomeriggio di venerdì 4 marzo.

Domenica 20 marzo 2016
Domenica delle Palme
A Roma la Giornata diocesana dei Giovani.

Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.


Aprile 2016



Domenica 3 aprile 2016
Domenica della Divina Misericordia
Giubileo per quanti aderiscono alla spiritualità della Divina Misericordia.

Domenica 24 aprile 2016
V Domenica di Pasqua
Giubileo dei ragazzi e ragazze (13 – 16 anni)
Professare la fede e costruire una cultura di misericordia.

Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia.


Maggio 2016



Domenica 29 maggio 2016
Corpus Domini in Italia
Giubileo dei diaconi.


Giugno 2016



Venerdì 3 giugno 2016
Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù
Giubileo dei sacerdoti.
160 anni dall’introduzione della festa, introdotta nel 1856 da Pio IX.

Domenica 12 giugno 2016
XI Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo degli ammalati e delle persone disabili.

Segno “Giubilare” del Santo Padre: testimonianza delle opere di misericordia


Luglio 2016



Martedì 26 – domenica 31 luglio 2016
Fino alla XVIII Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo dei Giovani.
Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia.


Settembre 2016



Domenica 4 settembre 2016
XXIII Domenica del Tempo Ordinario
Memoria della Beata Teresa di Calcutta – 5 settembre
Giubileo degli operatori e volontari della misericordia.

Domenica 25 settembre 2016
XXVI Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo dei catechisti


Ottobre 2016



Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2016
Sabato e domenica dopo la festa della Beata Vergine Maria del Rosario
Giubileo mariano


Novembre 2016



Martedì 1 novembre 2016
Solennità di Tutti i Santi
Santa Messa del Santo Padre in memoria dei fedeli defunti.

Domenica 6 novembre 2016
XXXII Domenica del Tempo Ordinario
Giubileo dei carcerati in San Pietro.

Domenica 13 novembre 2016
XXXIII Domenica del Tempo Ordinario
Chiusura della Porta Santa nelle Basiliche di Roma e nelle Diocesi.

Domenica 20 novembre 2016
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo
Chiusura della Porta Santa a San Pietro
e conclusione del Giubileo della Misericordia



Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI ha dunque il piacere di offrire sconti e tariffe speciali a tutti coloro decideranno di trascorre un soggiorno di minimo 3 notti nella città eterna nel periodo compreso tra l’01.12.2015 e il 20.11.2016

Termini & Condizioni
L’offerta speciale è valida per i tutti i soggiorni tra l’ 01.12.2015 e il 20.11.2016 di minimo 3 notti

La prenotazione deve essere effettuata tramite il nostro sito ufficiale o  per telefono o e-mail




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domenica 22 marzo 2015

IL FAI DA TE FA PER 3...E FA RISPARMIARE

Volete visitare Roma ed i suoi dintorni tenendo d'occhio il portafoglio senza rinunciare alla comodità , alla pulizia ed al relax?
Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI presenta le sue offerte in rete, sia sul sito che sul blog, internet diventa il nostro alleato.
Potete risparmiare prenotando direttamente ed usufruendo delle speciali offerte  che proponiamo una su tutte  l'offerta "QUARTO GIORNO" che sarà applicata  solo prenotando direttamente e non tramite i portali. Dopo i primi 3 giorni di soggiorno gli altri costano solamente  25 euro a persona, in camera matrimoniale, tripla e quadrupla.
I bambini fino a 10 anni non pagano se dormono con i genitori (offerta valida per un solo  bambino/a).



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Il Parco degli Acquedotti (panorama) dista  meno di 50 metri , 2 minuti a piedi e vi ritroverete immersi nella storia.



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domenica 15 marzo 2015

ANNO SANTO STRAORDINARIO A ROMA

ANNO SANTO STRAORDINARIO A ROMA
DALL'8 DICEMBRE  2015 AL 26 NOVEMBRE 2016


Nel giorno in cui si celebrano due anni esatti dall’inizio del suo pontificato, Papa Francesco annuncian, nel corso del rito penitenziale nella Basilica di San Pietro, un Giubileo straordinario dedicato alla Misericordia che comincerà l'8 dicembre 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016. L'annuncio era contenuto, con embargo, nella documentazione fornita nel primo pomeriggio dalla Sala Stampa Vaticana. "La Chiesa troverà la gioia di riscoprirla". L'8 dicembre prossimo, a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II, sarà dunque riaperta la Porta Santa in San Pietro. La bolla di indizione sarà pubblica il 12 aprile, domenica della Divina Misericordia. Festa, quest'ultima, istituita da Giovanni Paolo II, celebrata la domenica dopo Pasqua. La scelta di Bergoglio è dunque in continuità con il precedente Giubileo straordinario, voluto da Wojtyla nel 1983 per ricordare i 1950 anni della Redenzione, e con il Grande Giubileo del 2000, ugualmente guidato dal  Papa polacco che Jorge Mario Bergoglio ha proclamato santo il 27 aprile scorso.


L'annuncio di Papa Francesco. "Cari fratelli e sorelle - ha detto Bergoglio -, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell'Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, re dell'universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l'organizzazione di questo Giubileo al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il vangelo della Misericordia".

Perché  "nessuno può essere escluso dalla Misericordia di Dio - ha proseguito il Pontefice nel corso dell'omelia - tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perché quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono. Più è grande il peccato e maggiore - ha scandito Bergoglio - dev'essere l'amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono".

"Sono convinto - ha detto ancora il Papa - che tutta la Chiesa potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione a ogni uomo e ogni donna del nostro tempo. Lo affidiamo fin d'ora alla Madre della Misericordia, perché rivolga a noi il suo sguardo e vegli sul nostro cammino".


 Con queste parole il Papa ha  comunicato ed argomentato  al mondo la sua decisione di indire il Giubileo Straordinario che vedrà il suo inizio a dicembre di questo anno.

La Chiesa Cattolica ha iniziato la tradizione dell'Anno Santo con Papa Bonifacio VIII nel 1300. Bonifacio aveva previsto un Giubileo ogni secolo. Dal 1475 - per permettere a ogni generazione di vivere almeno un Anno Santo - il Giubileo ordinario fu cadenzato con il ritmo dei 25 anni. Un Giubileo Straordinario, consuetudine che risale al XVI secolo, viene indetto in occasione di un avvenimento di particolare importanza. Gli Anni Santi ordinari celebrati fino ad oggi sono 26. L'ultimo è stato il Giubileo del 2000. Gli ultimi Anni Santi straordinari, del secolo scorso, sono stati quelli del 1933, indetto da Pio XI per il XIX centenario della Redenzione, e quello del 1983, indetto da Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione.






Qualche curiosità sulla storia del Giubileo... 



PORTA SANTA. Ai tempi di Alessandro VI una voce popolare, presente anche tra i canonici vaticani, parlava di una "porta aurea" segreta, nella cappella della Veronica, il passaggio per la quale avrebbe fatto perdonare anche gli assassini. Della porta non fu trovata traccia, ma quel papa decise di aprire e chiudere il giubileo del 1500 con la funzione delle porte sante.

QUATTRO BASILICHE. Non fu subito tradizionale la visita alle 4 basiliche romane (S.Pietro, S.Paolo, S.Giovanni e S.Maria Maggiore). Bonifacio VIII indicò solo le prime due; Urbano VI (1350) aggiunse la terza e Bonifacio IX (1390) la quarta. S. Paolo è stata sostituita da S. Maria in Trastevere per eventi straordinari: nel 1625 per la peste; nel 1700 per un'inondazione e nel 1825 per un incendio. La visita doveva durare 30 giorni per i romani e 15 per i pellegrini. 



DESTRA: tenere la destra fu una delle indicazioni nate col primo giubileo per disciplinare il passaggio dei pellegrini sul ponte, guardando a S. Pietro, ricorda Dante, per chi arrivava.
ESILIO. L'esilio di papa Benedetto XIV, portato in Francia da Napoleone, nel 1800 impedì la celebrazione del giubileo. FLAGELLANTI O BATTENTI. "Co' sacchi bianchi sono venuti scalzi, battendosi tutti con catene di ferro a spalle ignude, atrocissima cosa", racconta un annalista del '600.
GUIDE: la prima guida turistica legata ai luoghi sacri di Roma è del VII secolo.

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