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domenica 14 settembre 2014

LO SGUARDO DI ESCHER IN MOSTRA A ROMA

"Lo sguardo di Escher" in mostra a Roma al Chiostro del Bramante dal 20 settembre 2014 al 22 febbraio 2015.


RELATIVITA' 1953

Il Chiostro del Bramante dal 20 settembre del 2014 al 22 febbraio del 2015, ospiterà la mostra dedicata all’artista olandese M. C. Escher (1898-1972), eccellente disegnatore e incisore famoso per la litografia del proprio occhio ingrandito fino all’eccesso, in cui è riflesso il motore da cui dipende l’esistenza ossia un teschio, simbolo della caducità della vita.

“Sono andato nei boschi di Baarn,
ho attraversato un ponticello e davanti a me avevo questa scena.
Dovevo assolutamente ricavarne un quadro!”

Con queste parole, Maurits Cornelis Escher allude alla litografia dal titolo Tre mondi in cui superficie, profondità e riflesso sono poste su un unico piano, quello dell’acqua, che accavalla mondi reali e mondi riflessi fra sogno e geometria, invenzione e percezione visiva, fantasia e rigore.

TRE MONDI 1955


Con oltre 150 opere, tra cui i suoi capolavori più noti come Mano con sfera riflettente s’inaugura a Roma, al Chiostro del Bramante, una grande mostra antologica interamente dedicata all’artista, incisore e grafico olandese, che ne contestualizza il linguaggio artistico e racconta l’annodarsi di universi culturali apparentemente inconciliabili i quali, grazie alla sua arte e alla sua spinta creativa, si armonizzano, invece, in una dimensione visiva decisamente unica.

VINCOLO D'UNIONE 1956

Prodotta da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group e, in collaborazione con la Fondazione Escher, grazie ai prestiti provenienti dalla Collezione Federico Giudiceandrea, curata da Marco Bussagli, con il patrocinio di Roma Capitale, la mostra ESCHER vuole sottolineare l’attitudine di questo intellettuale - perché il termine artista, nell’accezione con cui siamo abituati ad usarlo, pare in parte inadeguato - a osservare la natura in un altro modo, con un punto di vista diverso, tale da far emergere in filigrana quella bellezza della regolarità geometrica che talora diviene magia e gioco.

METAMORFOSI 1940


Non è un caso che la spinta verso il meraviglioso e l’inconsueto sia nata nella mente e nel cuore di Escher grazie allo stupore che provava per le bellezze del paesaggio italiano, dalla campagna senese al mare di Tropea, dai declivi scoscesi di Castrovalva ai monti antropomorfi di Pentadattilo. Su questi paesaggi si allungava il suo sguardo che scorgeva la regolarità dei volumi, la dimensione inaspettata degli spazi, la profondità storica delle città e dei borghi. Fu la dimestichezza con questi luoghi, così diversi dalla dolcezza orizzontale della sua Olanda, a porsi alla radice di un percorso artistico che s’avventurò negli spiazzi sconfinati della geometria e della cristallografia, divenendo terra fertile per giochi intellettuali dove la fantasia regnava sovrana.
 Quello di Escher, infatti, è uno sguardo che sa cogliere la realtà del reticolo geometrico dietro le cose, per poi farne le premesse compositive per costruire quelle che più tardi prenderanno il nome di «immagini interiori».
Così, quando lasciata definitivamente l’Italia Escher giunse a Cordova e all’Alhambra nel 1936, il gioco di tassellature - l’elemento di attrazione dell’apparato decorativo di quei monumenti moreschi - fu causa scatenante di un ulteriore processo creativo che coincise con il riemergere della cultura art nouveau della sua formazione artistica. 

Il percorso della mostra vuole seguire letteralmente lo sguardo di Escher, che ha preso le mosse dall’osservazione diretta e puntuale della natura, sull’onda del fascino che esercitò su di lui il paesaggio italiano. Così, gli occhi del grande artista si sono posati tanto sulle meraviglie offerte dagli scorci del nostro paese, quanto sulle piccole cose, dai soffioni agli scarabei, dalle foglie alle cavallette, ai ramarri, ai cristalli che egli osservava come straordinarie architetture naturali.
La mostra dedicata a questo grande intellettuale, mago nell’iper suggestione del disegno, racconta attraverso le opere di Escher la compenetrazione di mondi simultanei, il continuo passaggio tra oggetti tridimensionali e bidimensionali. 
Ci sono  anche le ricerche della Gestalt - la corrente sulla psicologia della forma incentrata sui temi della percezione -, le implicazioni matematiche e geometriche della sua arte, le leggi della percezione visiva e l’eco della sua opera nella società del tempo.
Nel percorso della mostra anche opere comparative quali Marcel Duchamp, Giorgio de Chirico, Giacomo Balla e Luca Maria Patella.


MANO CON SFERA RIFLETTENTE 1955





Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 – Laren, 27 marzo 1972) è stato un incisore e grafico olandese. È conosciuto principalmente per le sue incisioni su legno, litografie e mezze tinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti. Le opere di Escher sono molto amate dagli scienziati, logici, matematici e fisici che apprezzano il suo uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza, sovente per ottenere effetti paradossali.





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giovedì 4 settembre 2014

HENRI CARTIER BRESSON A ROMA



La mostra retrospettiva su Henri Cartier-Bresson a cura dello storico della fotografia Clément Chéroux, al momento al Centre Pompidou di Parigi al Musèe National d'Art Moderne, arriverà a Roma dal 26 settembre 2014 al 6 gennaio 2015.


Promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura, l'esposizione viene presentata a dieci anni esatti dalla morte del grande fotografo, considerato un pioniere del foto-giornalismo (scomparso nel 2004 a 95 anni), e propone una nuova lettura dell'immenso corpus di immagini che ci ha lasciato.


(la prima macchina fotografica di HCB, una leika)

La mostra copre l'intero percorso professionale di Cartier-Bresson ed è il frutto di un lungo lavoro di ricerca svolto dal curatore nel corso di molti anni di studio: esposte oltre 500 tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti.



Chéroux cerca di mostrare come ci sia stato non uno ma diversi Cartier-Bresson: il fotografo, vicino al movimento Surrealista intorno agli anni Trenta, il militante documentarista della Guerra civile spagnola e della Seconda guerra mondiale, il reporter degli anni Cinquanta e Sessanta e infine, dagli anni Settanta, l'artista più intimista.



Henri Cartier-Bresson (Chanteloup-en-Brie, 22 agosto 1908 – L'Isle-sur-la-Sorgue, 3 agosto 2004) è stato un fotografo francese, considerato un pioniere del foto-giornalismo, tanto da meritare l'appellativo di occhio del secolo.
Teorico dell'istante decisivo in fotografia, ha anche contribuito a portare la fotografia di stampo surrealista (ispirata a Eugène Atget) ad un pubblico più ampio.



(Roma)

"Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere."

Il modo di vivere di Henri Cartier-Bresson, con l'obiettivo su quell'istante decisivo che ha immortalato il ‘900, con tutti i suoi stravolgimenti, personaggi chiave e stupori quotidiani.
funerali di Ghandi

(Matisse)




L’occhio del secolo che ha fondato la prestigiosa agenzia fotografica Magnum Photos nel 1947, con Robert Capa, David Seymour e George Rodger, e le basi del fotogiornalismo, fatto la resistenza e politica, sociologia visuale e viaggi in quasi tutto il mondo, studiando pittura con André Lhote, lavorando nel cinema con Jean Renoir, disegnando e avvicinandosi al surrealismo.



Lo sguardo all'avanguardia che ha reso la fotografia uno stile di vita, puntata su mondi riflessi in una pozzanghera, dinamiche vitali e poetiche del quotidiano.

La preziosa eredità iconografica lasciata all'immaginario con un settantennio di immagini, protagoniste di una nuova lettura fornita dalla più ampia retrospettiva europea mai organizzata, in mostra al Centre Pompidou Musée national d’art moderne di Parigi, sino al 9 giugno 2014, prima di arrivare al Museo dell’Ara Pacis di Roma, dal 26 settembre 2014 al 6 gennaio 2015.



Un viaggio con il il fotografo vicino al movimento Surrealista intorno agli anni Trenta, il militante documentarista della Guerra civile spagnola e della Seconda guerra mondiale, il reporter degli anni Cinquanta e Sessanta e l’artista più intimista degli anni settanta.



Il frutto di un lungo lavoro di ricerca e anni di studio nell’archivio del fotografo, a cura diClément Chéroux, storico della fotografia e conservatore capo del Dipartimento Fotografico del Museo nazionale d’arte moderna al Centre Pompidou di Parigi, come la monografia esclusiva edita da Contrasto lo scorso dicembre, e le sue 397 pagine da sfogliare in attesa della mostra nella capitale.


Per i più tecnologici c'è anche la panoramica della mostra offerta dall'applicazione Henri Cartier-Bresson disponibile per iOS e Android, realizzata in partnership con Le Monde.fr,Magnum Photos e la Fondazione di Henri Cartier-Bresson.
Riportiamo sotto un articolo apparso anche su Repubblica che racconta HCB a tutto tondo, ci è piaciuto molto e ve ne proponiamo la lettura.

Forse aveva ragione la signora che fece impazzire gli archivisti del MoMa chiedendo le fotografie del misterioso Kurt Yaberson.
Forse avevano ragione i cinesi a chiamarlo Ka Beu-Shun, o gli indiani Karttikkeya. Forse aveva ragione lui stesso a firmarsi Hank Carter.
Non è mai esistito un solo Henri Cartier-Bresson, se non come monumento, con poche frasi scolpite sul piedistallo e ripetute come sure coraniche da schiere di devoti, statua immobile e non somigliante, ma che è stata la sua immagine popolare per decenni.
Dov’è il vero HCB? Chi è HCB? “Di chi si tratta?”, si chiese di lui, ancora vivo, una mostra che non riuscì ancora a scrostare il mito dall’esperienza viva dell’”occhio del secolo”, un uomo che amava “l’immaginario preso dal vero”, ma lo cercò in modi diversi.
Uno dei quali, forse decisivo per spiegare gli altri, è quello che un pudore ideologico incomprensibile ha sottovalutato se non negato: la passione militante, l’ardore rivoluzionario dell’HCB degli anni Venti e Trenta: idealista, comunista, anticolonialista, con uno slancio che fu il motore segreto del suo desiderio di vedere e di far vedere.
A dieci anni dalla scomparsa, forse c’è una risposta a quella domanda, de qui s’agit-il?.
Finalmente  la figura di HCB viene sottratta all’abbraccio ugualmente soffocante di adoratori e detrattori e consegnata allo sguardo critico della distanza: lo chiese la sua ultima moglie, Martine Franck, prima di morire un anno e mezzo fa; lo ha voluto fortemente Agnés Sire, direttrice della Fondation HCB; ha compiuto la missione Clément Chéroux, direttore del settore fotografico al Centre Pompidou, dove fra un paio settimane (ma ilcatalogo, dal titolo icastico Henri Cartier-Bresson, è già disponibile anche in italiano, per i tipi di Contrasto) aprirà la prima retrospettiva non nostalgica sul “cacciatore vegetariano”, sul “borseggiatore gentile”, sul “tiratore zen” che, comunque lo si giudichi, ha dominato le opinioni e le emozioni fotografiche del Novecento.
Che esistessero più periodi, o maniere, nei cinquant’anni del travolgente ménage tra il taciturno biondino e la sua Leica, era già acquisito dalla critica. Ma restava da spiegare il salto brusco fra l’HCB surrealista dell’anteguerra e il fotogiornalista del dopo, tra l’artista e il reporter, tra l’intuizione extrarazionale della “bellezza convulsiva” e la teorizzazione geometrica dell’”istante decisivo”.
Troppo esile, per questo, l’aneddoto del consiglio paterno che gli diede il più giovane collega Bob Capa, al momento di fondare insieme l’agenzia Magnum: “Henri, nascondi il surrealismo nel tuo cuore”.
Sbirciando nella faglia fra due tensioni così divergenti, Chéroux ha trovato la fessura, l’ha allargata, e ha scoperto un mondo. C’è un terzo HCB tra i due “ufficiali”, ed è il ponte, l’anello mancante.
È il giovane parigino colto e curioso che segue André Breton nell’avvicinamento del movimento surrealista al Partito comunista; che dopo aver vagabondato per le strade a caccia di estetiche involontarie e di incontri sapientemente casuali mette l’acutezza del suo occhio più disciplinatamente al servizio della rivoluzione, dei proletari, degli emarginati; che pubblica sui giornali della sinistra, Ce Soir e Regards, reportage giornalistici di forte trasparenza politica sugli scioperi, sui bambini dei quartieri operai, sulla conquista delle ferie pagate.
È il rampollo di una delle famiglie più ricche di Francia che, sollecitato da Louis Aragon, segue i corsi di marxismo leninismo assieme all’amico Chim, e partecipa ai congressi dell’Aear, l’associazione degli artisti rivoluzionari. È il flâneur cacciatore che trasforma la sua arme de chasse, la fotocamera, in arme de classe.
È il giovane viaggiatore che cerca in Africa i segni arroganti del tallone d’acciaio, in Messico le speranze di una rivoluzione torrida, che negli Usa frequenta i circoli più radicali, gli intellettuali neri della Harlem Renaissance e i cineasti filosovietici di NYKino, che abbandona una prima volta l’immagine statica per quella in movimento, e tornato in Francia si mette a lavorare come assistente di Renoir, Pabst, Bunuel, e in proprio gira documentari sulla guerra di Spagna e sulla Liberazione.
Certo, fu HCB per primo a stendere un velo di oblio su quel periodo rosso fuoco. Non sappiamo come reagì al patto Molotov-Ribbentrop, ma era amico di Paul Nizan, e Chéroux suppone che la prese male tanto quanto lui. Ormai lontano dalla militanza, affascinato dalle filosofie orientali, nelle tarde interviste preferiva definirsi “un umanista”, valore-rifugio di tanti intellettuali di sinistra delusi dallo stalinismo, da Sartre e Malraux a Merleau-Ponty.
Ma senza il Cartier-Bresson militante, senza il suo “duro piacere” di guardare in faccia la realtà, non avremmo mai avuto il Cartier-Bresson che tutti conoscono, il narratore dallo sguardo perfetto di un pianeta in subbuglio.

La decisione, presa alla vigilia della guerra, di bruciare quasi tutti i negativi della sua “prima maniera”, finora interpretata come una specie di autodafé severo dell’artista che rinnega le proprie imperfezioni giovanili, viene riconsiderata come un gesto di prudenza in previsione dell’invasione nazista: troppo esplicita la presa di posizione ideologica in quelle immagini.La volontà di creare Magnumcome cooperativa autogestita di fotografi, e la scelta di assegnarsi la copertura dei paesi in lotta anticoloniale, l’India, la Cina, non sono allora casuali, sono segni di una coerenza politica ancora viva.

La stessa scelta, clamorosa, di abbandonare la fotografia come mestiere, nel 1974, e di tornare per l’ultimo trentennio di vita al disegno e a qualche rara foto intimissima, più che l’eremitaggio di un guru viene ora interpretata come tacita protesta contro la mercificazione e la caduta delle motivazioni ideali nelle nuove leve del fotogiornalismo, di cui il garbato ma secco celebre battibecco con Martin Parr fu un’avvisaglia.
Evaporano, in questa demitizzazione, molti luoghi comuni del cartierbressonismo: il comandamento dell’ “istante decisivo” (che sulla sua copia di Images à la sauvette,conservata alla Fondation, HCB corresse aggiungendo a matita un autoironico “parfois”: un istante talvolta decisivo…); la sua presunta antipatia per il colore (smentita dagli archivi), o la mistica del bordino nero che significa “vietato ritagliare la foto” (un segno para-iconico che compare solo molto tardi).
Si scandalizzerà qualcuno, per il revisionismo? Forse no: ormai altri vangeli, meno idealisti, impongono i loro versetti alla massa dei fotografanti.
Mito decaduto? Lui risponderebbe firmandosi con l’ennesimo dei suoi pseudonimi: En Rit Ca-Bré, Cartier-Bresson se la ride.
M.S.
[Una versione di questo articolo è apparsa su La Repubblica il 23 gennaio 2014]


Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI offre soggiorni scontati in occasione della mostra fotografica dedicata ad HCB certi del fatto che" le fotografie possono raggiungere l'eternità attraverso il momento"  quindi vi invitiamo a cogliere l'attimo 3 GIORNI A ROMA IN CAMERA MATRIMONIALE 200 EURO,  nel pacchetto REGALA ROMA A CHI AMI l'aperitivo di benvenuto è offerto dal B&B ACQUEDOTTI ANTICHI  a Roma .

Luogo della mostra
Museo dell'Ara Pacis
Orario
Dal 26 settembre 2014 al 6 gennaio 2015
Martedì-domenica 9.00-19.00
La biglietteria chiude un'ora prima
Chiuso il lunedì
Biglietto d'ingresso
Biglietto solo mostra “Henri Cartier Bresson” (ingresso da Via di Ripetta):
- Intero € 11,00
- Ridotto € 9,00
- Speciale Scuole € 4,00 (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni)
- Speciale Famiglie € 22,00 (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)
Ridotto:
- giovani fino ai 26 anni
- adulti oltre i 65 anni
- insegnanti in attività
- giornalisti con regolare tessera dell'Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti)
- forze dell'ordine e militari con tessera di riconoscimento
- possessori RomaPass (dal 3° ingresso)
Gratuito:
 - bambini fino a 6 anni
 - portatore handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a serivizi di assistenza socio-sanitaria
 - guide turistiche dell’Unione Europea
 - interpreti turistici dell’Unione Europea
 - soci ICOMOS, membri ICOM e ICCROM e degli istituti di cultura stranieri e nazionali quali Accademia dei Lincei, Istituto Studi Romani, Amici dei Musei di Roma
 - possessori RomaPass (primi 2 ingressi)  
*****************************
Biglietto unico integrato museo Ara Pacis + mostra “Henri Cartier Bresson”:  
- Intero non residenti € 17,00
- Ridotto non residenti € 13,00
- Intero residenti € 16,00
- Ridotto residenti € 12,00
- Speciale Scuole € 4,00 (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni)
- Speciale Famiglie € 22,00 (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)
******************************
Biglietto tipologia solo museo Ara Pacis:
 - Intero non residenti € 10,50
 - Ridotto non residenti € 8,50
 - Intero residenti € 8,50
 - Ridotto Residenti € 6,50



mercoledì 3 settembre 2014

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lunedì 1 settembre 2014

MERCATINI DI NATALE A ROMA..PER SALUTARE IL 2014






Lo scintillio del Natale è alle porte ed anche ed il 2014 tra poco si congederà dalle nostre vite, perdersi nelle luci e nel frastuono colorato delle bancarelle può avere un effetto rilassante e perchè no....anche scacciapensieri.
Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI propone soggiorni dal 1° dicembre al 20 dicembre a meno di 30 euro a persona al giorno per approfittare della magia di Roma mescolata a quella del Natale!
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Elenco Mercatini Natale 2014 a Roma
A Roma, come ogni anno, arrivano i classici mercatini di Natale che creano incantate atmosfere natalizie, soprattutto la sera, quando le luci delle bancarelle colorano la "città eterna".  Primo fra tutti quello di piazza Navona, partito quest'anno, con un anticipo di 15 giorni, domenica  24 novembre. Ma poi tante altri, da piazza Re di Roma, ai mercatini nei vicoletti del centro fino agli eventi ai Castelli Romani.
Ce n'è per tutti i gusti:
A PRESTO AGGIORNEREMO LE DATE Mercatino di Natale/Befana a Piazza Navona

Mercatino di Natale a Piazza Navona: tornano le bancarelle
Anche per il 2014, il mercatino, o le bancarelle di piazza Navona, come le chiamano in tanti, apriranno dal 22 novembre 2012 al 6 gennaio 2014, giorno in cui buona parte della città si riversa nella piazza di Bernini e Borromini, per festeggiare la Befana.
Mercatino di Natale a Piazza Navona: tornano le bancarelle
Quello di piazza Navona è un mercatino di Natale specializzato in addobbi natalizi: qui troverete di tutto per adornare il vostro albero e il presepe. Elementi della tradizione si mescolano con quelli più moderni lasciandovi scegliere tra i decori classici e quelli più originali. Molti banchi offrono anche tante idee per i regali da mettere sotto l'albero, mentre numerosi sono gli stand che vendono dolci e leccornie. Da non perdere per chi ama la tradizione e la magica e avvolgente atmosfera natalizia.“






Mercatino di Natale all'Ippodromo delle Capannelle

Le Vie Del Natale, Ippodromo delle Capannelle Roma, dall’5/12/2014 al 6/01/2015, tutti i fine settimana

Mercatini di Natale a Cinecittà
“Mercati di Natale” dal 8 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014.
Cinecittà si presta ad essere il cuore del Natale Romano per la presenza diffusa su tutto il suo territorio di mercatini che propongono ogni sorta di mercanzia: dall'artigianato al reparto alimentare, dal vintage all'antiquariato.
Vi forniamo l'elenco delle vie /piazze del quartiere dove si allestiranno i mercati di Natale.

Le aree sono:
1. Piazza San Giovanni Bosco (sotto porticato/lato sinistro) fermata Giulio Agricola;
2. Largo Spartaco (area pedonale)fermata Numidio Quadrato-Lucio Sestio;
3. Largo Appio Claudio fermata Subagusta;
4. Piazza Cinecittà (giardini fronte Municipio) fermata Subaugusta;
5. Piazza del Quadraretto (area pedonale/ centro piazza) fermata Porta Furba;

6. Mercatino artigianale natalizio di Lucha y Siesta (7/12 al 9/12)

Questi mercatini distano pochi minuti a piedi dal B&B ACQUEDOTTI ANTICHI

L'associazione "Prendi l'arte" a piazza di Cinecittà  propone un mercatino di artigianato artistico, con lavorazione sul posto, laboratori interattivi e intrattenimento per bambini. 20 originali espositori di opere dell'ingegno e artigianato artistico, laboratori dal vivo, interventi di artisti di strada per un natale diverso all'insegna della manualità.

Questo mercatino si terrà dal 12.12.2013 al 24.12.2013 a Piazza Cinecittà
GUARDATE LE FOTO PUBBLICATE DAL QUOTIDIANO "LA REPUBBLICA"



Mercatino di Natale a Frascati

Questo mercatino terrà aperti i battenti per più di un mese ed esattamente dal 1° dicembre 2013 al 6 gennaio 2014
"Magico Natale" è lo storico mercatino natalizio di Frascati, deliziosa cittadina considerata "la perla" dei Castelli Romani, che si terrà dal 1 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014.

Un "selezionato" mercatino artigianale farà da cornice alle molteplici iniziative che si svolgeranno durante la manifestazione: rappresentazione del presepe vivente, rappresentazioni teatrali, mostra dei presepi eseguiti dagli alunni delle scuole elementari/medie inferiori e superiori del Comune di Frascati con eventuale premiazione, tombolata della Vigilia di Natale, allestimento casetta di Babbo Natale e della Befana con inerenti personaggi, zampognari, sfilata delle befane per le vie della cittadina, possibilità della consegna dei doni da parte delle "aiutanti befane" durante la notte del 5 gennaio, esposizione della più lunga calza della befana, spettacoli con artisti da strada, il tea- -trino dei burattini, esibizioni di gruppi musicali e sportive ed un "simpatico" mezzo di locomozione che accompagnerà i visitatori nelle zone della manifestazione.

II Mercatino di Natale di Roma con il cuore

Il Mercatino di Natale nasce in linea con la grande e storica tradizione del Nord, con la presenza anche di alcuni stand tipo chalets nordici. In una delle più grandi piazze di Roma, si ricreerà lo scenario incantato e l’atmosfera magica del Natale soprattutto quando, sul far della sera, le luci leggermente soffuse illumineranno i vari stand.

Una ricorrenza dove si avrà modo di trovare un’idea-regalo originale e degustare prodotti tipici di alcune regioni italiane. Si potrà passeggiare tra i numerosi stand e fermarsi ad assaporare un ottimo bicchiere di vin brulé, magari accompagnato da deliziose caldarroste, oppure una fumante tazza di cioccolata calda. Musica, dolci e profumi tradizionali riporteranno gli adulti alla loro infanzia e i bambini in un mondo di sorprese e felicità.

Saranno presenti oltre centocinquanta espositori e grande sarà la varietà dei prodotti esposti (enogastronomia, artigianato, bigiotteria, antiquariato, moda, etc...). Parteciperanno alla manifestazione anche le Cooperative Onlus e le Associazione di volontariato, al fine di promuovere le loro attività, vendere i loro prodotti per autofinanziamento e per sovvenzionare vari progetti di aiuto sia in Italia che all’Estero. A tal fine verrà creata sotto l’albero della “Bontà” una raccolta di pacchi-dono per aiutare i ceti sociali più deboli, in particolare anziani e bambini poveri. Inoltre, per la prima volta a Roma si è deciso di ritagliare un angolo del mercatino agli antichi mestieri, per invitare a pensare al valore di ogni mestiere, sorto dalla necessità di trasformare il grano in pane, l’uva in vino, la lana in panno, il latte in formaggio, il metallo ed il legno in attrezzi.

Ad allietare l’evento ci sarà anche un ricco programma di animazione per bambini e adulti. Alla manifestazione parteciperanno vari artisti che con la loro musica e le loro performances contribuiranno a farci pregustare l’arrivo della festa più attesa dell’anno.

Inoltre cantastorie, narratori di fiabe, clown coinvolgeranno il pubblico in un’atmosfera di magia. Non mancherà la tradizionale musica degli Zampognari.


Mercatino della solidarietà
Una parte dell’area del mercatino verrà concessa, gratuitamente, alle Associazioni di volontariato e alle Cooperative Onlus per promuovere le loro attività, vendere i loro prodotti per autofinanziamento e per sovvenzionare vari progetti di aiuto sia in Italia che all’Estero.


Albero della Bontà 
Verrà creata sotto l’albero una raccolta di pacchi-dono per aiutare i ceti sociali più deboli, in particolare anziani e bambini poveri.

Coreografia generale
•Babbo Natale
•Un albero di Natale
•Animazione per bambini
•Musica dal vivo
•Teatro di strada (con cantastorie e narratori di fiabe)
•Caldarrostaio
•Zampognari


Attività d’intrattenimento
La visita al mercatino sarà animata da spettacoli di vario tipo; come la partecipazione di artisti locali emergenti che, oltre a farsi conoscere, con la loro musica contribuiranno a farci pregustare l’arrivo della festa più attesa dell’anno.Inoltre cantastorie, narratori di fiabe, clown coinvolgeranno il pubblico sia adulto sia dei bambini in un’atmosfera di magia. Non mancherà la tradizionale musica degli Zampognari.


Piazzale Ankara (Stadio Flaminio) Dicembre 2013 


Oltre centotrenta espositori nelle varie categorie merceologiche:
• Prodotti tipici
• Degustazioni
• Antiquariato
• Moda ed accessori
• Comm. equo-solidale
• Artigianato
• Antichi mestieri
• Dolci Natalizi
• Piante e fiori
• Vend. di beneficenza
• Ass. di volontariato
• Animazione per bambini
• Musica e Spettacoli

Mercatino Usato e non solo

Domenica 12 dicembre 2013 dalle ore 10,00 alle 20,00 Presso i locali di “Bella Luna” Via Cornelia n. 379 – Roma Mercatino di Natale Piccolo Antiquariato Collezionismo Artigianato, Bigiotteria, Prodotti tipici, Abbigliamento Giocattoli… e tanto altro ancora. (Ampio parcheggio interno)

Informazioni e prenotazioni espositori:
- 06.6243807
- 349.4103310

Mercatino Vintage organizzato da Les Coquettes

Les Coquettes organizzano un nuovo mercatino vintage e non solo. Chiunque abbia qualcosa da esporre, vendere o promuovere ecco l'occasione giusta prima delle feste natalizie.

Chi fosse interessato a partecipare é pregato di inviare un messaggio alla maillescoquettes@ymail.com o visitarci alla pagina Facebook “Les Coquettes”.

Chi ama il Vintage quanto noi avrà modo di indossare pezzi dal sapore di altri tempi, capi edaccessori secondhand assolutamente imperdibili o trovare il regalo giusto per questo Natale.

Chi volesse semplicemente venire a curiosare l'appuntamento è per Domenica dalle 11:00 alle 20:00 per il primo dei tanti appuntamenti all'insegna dello shopping vintage e non solo. Grand Hotel Fleming, piazza Monteleone da Spoleto 20, 00191, ROMA (Collina Fleming).

Mercatino di Natale in Piazza Ankara (Stadio Flaminio)

Il mercato di Natale è una festa che riporta nei cuori di grandi e piccini il senso più profondo della tradizione, tema dominante di questo progetto. A tal proposito sarà presente un Babbo Natale che sarà a disposizione di tutti i bimbi che vorranno affidargli i loro sogni e le loro letterine o semplicemente passare del tempo lasciandosi deliziare dal racconto delle fiabe tipiche di questa festa.

Saranno organizzati per l’occasione anche laboratori didattici per i bambini dai 4 anni in su, in cui esperti del settore si divertiranno a cucinare con loro. Tutti i bimbi prepareranno i “biscotti di Natale”, dolcetti colorati che potranno essere appesi all’albero, poi gustati la sera della vigilia insieme a tutta la famiglia o semplicemente lasciati sotto l’albero insieme ad un bicchiere di latte per rifocillare Babbo Natale stanco dal lungo viaggio che ogni anno deve affrontare per portare i doni a tutti i bambini del Mondo.

Poiché il Natale arriva proprio per tutti, sarà dedicato uno spazio, adeguatamente distante dagli stand gastronomici, anche un associazione onlus in sostegno dei nostri amici a 4 zampe meno fortunati. Sarà garantita dall’ organizzazione la presenza sul posto di personale qualificato pronto a sensibilizzare i visitatori sul tema di adozioni vere e proprie o adozioni a distanza, che avrà cura anche di raccogliere qualsiasi tipo di offerta, come cibo, coperte, cucce, ciotole ecc.. necessarie ai nostri amici.

OFFERTE DI SOGGIORNO:


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NATALE E CAPODANNO

10 GIORNI IN CAMERA MATRIMONIALE (dal 20/12 al 30/12)
580 EURO
 (letto aggiunto 25 euro al giorno)
10 GIORNI IN CAMERA MATRIMONIALE (dal 23/12 al 2/01)
750 EURO
 (letto aggiunto 25 euro al giorno)
10 GIORNI IN CAMERA MATRIMONIALE (dal 27/12 al 6/01)
750 EURO
 (letto aggiunto 25 euro al giorno)

NATALE

6 GIORNI IN CAMERA MATRIMONIALE (6 gg tra 20/12 al 27/12/2013)
350 EURO
 (letto aggiunto 25 euro al giorno)
3 GIORNI IN CAMERA MATRIMONIALE
200 EURO
 (letto aggiunto 30 euro al giorno)

CAPODANNO

6 GIORNI IN CAMERA MATRIMONIALE ( 27/12 AL 2/1/2014)
480 EURO
 (letto aggiunto 25 euro al giorno)
3 GIORNI IN CAMERA MATRIMONIALE
280 EURO
 (letto aggiunto 35 euro al giorno)



Per coloro che volessero invece visitare Roma senza rinunciare alla comodità di casa propria il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI mette a disposizione un appartamento (elegantemente ristrutturato) fino a 7 posti letto.
L'appartamento, situato a poche decine di metri dalla fermata metro A (Giulio Agricola), offre tutti comfort e rappresenta una soluzione economica per una famiglia che voglia visitare Roma contenendo i costi.
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CASA VACANZA soggiorni per  4 PERSONE:   
 3 giorni    500 euro
 5 giorni    700 euro
10 giorni  1000 euro 

35 euro a persona al giorno oltre le 4 persone fino a 6 persone (pulizie finali e/o settimanali escluse)
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