Bed And Breakfast a Roma:ACQUEDOTTI ANTICHI

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Bed&Breakfast a Roma: Vacanze a Roma

giovedì 13 ottobre 2016

PRIMAVERA A ROMA

LE NOSTRE OFFERTE PER VISITARE ROMA... a 30 euro a persona


3 giorni in camera matrimoniale 190 euro
4 giorni in camera matrimoniale 250 euro


 
3 giorni in camera tripla 260 euro (letto aggiunto 300 euro)
  4 giorni in camera tripla 300 euro (letto aggiunto  400 euro)


LETTO AGGIUNTO 25 EURO AL GIORNO


Offerta camera singola    3 giorni  120 euro
                                          4 giorni  140 euro







ESCLUSE FESTIVITA' 

lunedì 5 settembre 2016

SETTEMBRE A ROMA (offerte di fine estate)

LE NOSTRE OFFERTE PER VISITARE ROMA... a 25 euro a persona
(offerte di fine estate)


 
 Panorama Parco degli Acquedotti


3 giorni in camera matrimoniale 170 euro
4 giorni in camera matrimoniale 200 euro



3 giorni in camera tripla 255 euro (letto aggiunto 300 euro)
4 giorni in camera tripla 300 euro  (letto aggiunto  400 euro)


LETTO AGGIUNTO 25 EURO AL GIORNO


Offerta camera singola    3 giorni  120 euro
                                          4 giorni  140 euro



Offerta valida dal 6 settembre  2016 al 11 settembre 2016

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martedì 21 giugno 2016

LAST MINUTE 28-30 GIUGNO

LAST MINUTE D'ESTATE


DAL 28 giugno  30 giugno
CAMERA MATRIMONIALE       50 EURO   al giorno
CAMERA TRIPLA                         75 EURO   
CAMERA QUADRUPLA               95  EURO   


giovedì 2 giugno 2016

25 EURO A PERSONA

LE NOSTRE OFFERTE PER VISITARE ROMA a 25 euro a persona


3 giorni in camera matrimoniale 160 euro
4 giorni in camera matrimoniale 200 euro





3 giorni in camera tripla 255 euro
4 giorni in camera tripla 300 euro
LETTO AGGIUNTO 25 EURO AL GIORNO



Offerta camera singola    3 giorni  120 euro
                                          4 giorni  140 euro

Offerta valida dal 15  giugno 2016 al 30 giugno 2016

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mercoledì 18 maggio 2016

AFFITTO INTERO APPARTAMENTO



AFFITTO INTERO APPARTAMENTO

3 CAMERE DA LETTO (ognuna con bagno privato)  uso cucina per chi volesse affittare l'intero appartamento ad uso esclusivo.

30 euro a persona al giorno ( ospiti 6) possibilità letti aggiunti (25 euro a persona)

SOGGIORNO MINIMO DI 3 GIORNI









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venerdì 13 maggio 2016

ARCHEOBOAT DA ROMA A OSTIA ANTICA

In battello sul Tevere, da Roma ai Porti imperiali di Claudio e Traiano, a Fiumicino, il servizio di trasporto via fiume che collegherà Roma e Fiumicino, passando attraverso Portus, il Parco archeologico dei Porti imperiali. Ogni fine settimana, cittadini e turisti avranno la possibilità di viaggiare in battello, sulle acque del Tevere, per raggiungere e visitare l'unico porto romano giunto intatto fino al nostro tempo, nel segno della mobilità sostenibile. Questo tragitto sul battello consente di visitare gratuitamente i Porti imperiali. Il servizio sarà attivo ogni sabato e domenica fino al 30 ottobre, con laboratori e tour dedicati ai bambini e alle famiglie.
L'Archeoboat parte da Roma il sabato e la domenica, alle ore 9.30, dal molo di Ponte Marconi. In circa due ore porterà a Fiumicino, con approdo a soli 200 metri dai resti antichi, sulla sponda destra della Fossa Traianea. Dopo la fermata ai Porti imperiali è possibile proseguire a bordo del battello fino al centro storico di Fiumicino, per una visita alla città; nel pomeriggio è prevista un'escursione lungo il Tevere che consente di esplorare da vicino l'ecosistema fluviale (partenza alle ore 15 da Fiumicino centro e rientro alle ore 16.30 circa). Archeoboat si affianca al servizio di navetta gratuita che Aeroporti di Roma ha messo a disposizione per raggiungere in pochi minuti, nei giorni di apertura, il Parco archeologico direttamente dall'aeroporto Leonardo da Vinci.
 
PORTO DI TRAIANO
Orari: 
ogni sabato e domenica con partenza alle 17 da Ponte 2 Giugno.
Durata tragitto:  
circa un’ora e mezza. In occasione della rassegna “Le Traianee”, in programma  il 2 agosto, il 9 agosto e il 16 agosto presso i Porti di Claudio e Traiano, è prevista anche la fermata presso il sito archeologico con la possibilità di effettuare la visita guidata.
Il giorno di Ferragosto, invece, è in programma la navigazione in notturna alle 20 e alle 21.30.   
Costi: 
10 euro adulti, 5 euro bambini (fino a 10 anni). Ogni 2 adulti un bimbo gratis.

 
Servizio attivo dal 7 maggio 2016 ogni sabato e tutte le domeniche fino al 30 ottobre.
Il servizio Archeoboat è attivo tutti i sabato e le domeniche con i seguenti orari:
• ore 09.30 partenza da Roma - Ponte Marconi
ore 11.30 circa arrivo Porto di Traiano di Fiumicino
ore 12.00 circa arrivo Fiumicino centro
su prenotazione +39.339.2995366 – 0650930178  info@gitesultevere.it

• ore 13.00 partenza da Fiumicino centro per Porto di Traiano e ritorno (collegamento gratuito)
• ore 15.00 escursione sul Tevere con partenza da Fiumicino centro e rientro alle ore 16.30 circa con sosta al Porto di Traiano su prenotazione +39.339.2995366
•  ore 16.30 partenza dell’Archeoboat da Fiumicino Centro – ore 16.45 da Porto di Traiano
•  ore 18.30 circa arrivo Roma - Ponte Marconi su prenotazione +39.339.2995366 – In alternativa è possibile tornare con una navetta con partenza da Fiumicino centro e arrivo a Ponte Marconi (durata prevista 1 ora circa)





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mercoledì 4 maggio 2016

APPIA DAY-8 MAGGIO 2016

Appia Day: la Grande Bellezza


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Appia Day: domenica 8 Maggio apertura straordinaria (solo a piedi e in bici)
del più suggestivo museo a cielo aperto del mondo.
Una festa popolare promossa da decine di associazioni nazionali e locali
per riappropriarsi della storia e dei monumenti della Regina Viarum;
pedalare sul tratto archeologico del GRAB e rilanciare il sogno di Antonio Cederna:
un unico parco archeologico da Piazza Venezia ai Castelli Romani

Dall’alba al tramonto archeotrekking e ciclotour, visite guidate, street food, musica, attività per bambini
L’Appia Antica riservata esclusivamente a pedoni e pedali, tutti i monumenti aperti gratuitamente e pronti a svelare la loro bellezza e i loro segreti, tanti esperti narratori che accompagnano i visitatori a scoprire la storia e le storie millenarie del più suggestivo museo a cielo aperto del mondo. E poi trekking, archeotour in bici, street food, musica, attività per bambini.
L’Appia Day di domenica 8 maggio è un’opportunità unica per i romani e per i turisti: una grande festa per celebrare il fascino e l’incanto dell’Appia Antica finalmente ciclopedonalizzata e, nello stesso tempo, l’occasione migliore per riappropriarsi orgogliosamente del passato guardando al futuro della Capitale e del Paese, per immaginare di poter considerare la Regina Viarum non solo il rudere del tempo che fu, ma la pregiata porta d’accesso a una nuova idea di città che investe sul suo territorio, sulla sua cultura, sul suo paesaggio e si mostra più attenta ai cittadini, più moderna, più verde, più vivibile, più sana. E’, in altre parole, il sogno di Antonio Cederna, a cui l’Appia Day è dedicato nel ventennale della sua scomparsa: la realizzazione di un unico parco archeologico dalla Colonna Traiana e dal Foro Romano fino ai Colli Albani che ingloba Colosseo, Palatino, Terme di Caracalla, Mura Aureliane e poi via via la Valle della Caffarella e l’area degli Acquedotti e che restituisce dignità, rispetto e prestigio internazionale alla più straordinaria area archeologica d’Italia.
L’8 maggio offrirà anche la possibilità di conoscere da vicino il percorso del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, la straordinaria greenway ciclopedonale capitolina che ha il suo tratto più pregiato nella passeggiata archeologica da Piazza Venezia all’Appia Antica e che è nato proprio in continuità con l’idea di Cederna di rendere fruibile e accogliente il percorso monumentale.
L’Appia Day è promosso da un’amplissima rete di associazioni locali e nazionali e ha già il patrocinio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e del Parco Regionale dell’Appia Antica ed è in attesa di ricevere quello del Mibact, del Campidoglio, di Regione e Soprintendenza. La maggior parte degli eventi sarà concentrata nel tratto dell’antica consolare compreso tra l’ex Cartiera Latina, sede del Parco, e il Mausoleo di Cecilia Metella, ma idealmente (e non solo) le iniziative riguarderanno l’intero percorso dal Colosseo a Brindisi. Verranno a Roma, infatti, portando testimonianze dal territorio, molti sindaci attraversati dal cammino dell’Appia Antica, mentre lungo il tratto urbano storici, scrittori, artisti, docenti universitari, giornalisti, naturalisti racconteranno la loro Appia approfondendo i tanti avvenimenti storici, le leggende, le particolarità che vedono l’Appia protagonista fin dal 312 a.C. Come detto l’Appia Antica è soprattutto una festa e nei prossimi giorni – su appiaday.it, sulla pagina fb e su profilo twitter – si potrà consultare il calendario completo degli eventi. Il Comitato promotore, inoltre, invita tutte le associazioni ad aderire all’Appia Day e a organizzare iniziative all’interno di questa grande festa per la città.




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martedì 26 aprile 2016

HOME RESTAURANT A ROMA

Un’occasione unica e imperdibile per tutti quei turisti desiderosi di scoprire dal vivo gusti e abitudini della città che li ospita è l'Home-Restaurant, infatti, la cucina non è semplicemente casareccia, ma “casalinga”.
 
 La verità è che l’home restaurant è un modo per assaporare tutta la genuinità della cucina locale e godere delle attenzioni di un padrone di casa, è una piacevole alternativa alla classica cena fuori e promette non solo di deliziare il palato, ma di lasciare un piacevole ricordo.
 
PIATTI  DELLA CUCINA ROMANA E  PIATTI DELLA CUCINA ITALIANA CLASSICA, CENE A TEMA  SU PRENOTAZIONE.
 
 
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI RIVOLGERSI AL:
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domenica 27 marzo 2016

LAST MINUTE MARZO-APRILE A ROMA

LAST MINUTE 27 MARZO - 10 APRILE





DAL 27 MARZO AL 10 APRILE
3 GIORNI IN :     
CAMERA MATRIMONIALE       180 EURO   ( 2 GIORNI  130 EURO)
CAMERA TRIPLA                      260 EURO    (2 GIORNI 180 EURO)
CAMERA QUADRUPLA            300 EURO    (2 GIORNI 210 EURO)


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sabato 14 novembre 2015

MUSEI IN MUSICA A ROMA

Un’occasione imperdibile per passare una notte speciale, un sabato sera inconsueto tra musica e arte, alla scoperta del patrimonio artistico e culturale della città.
 I Musei Civici e gli altri spazi culturali coinvolti saranno infatti straordinariamente aperti fino alle 2 di notte (ultimo ingresso ore 01.00), consentendo a cittadini e turisti di visitare le mostre e assistere agli spettacoli pagando solo 1 euro per accedere al singolo museo o ad ingresso totalmente gratuito, dove è espressamente indicato. 

L’ingresso agli eventi sarà consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Musei Civici e altri spazi culturali aperti: 

Musei Capitolini, 
Centrale Montemartini,
Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali,
Museo dell’Ara Pacis, 
Museo di Roma,
Museo di Roma in Trastevere, 
Musei di Villa Torlonia (Casino Nobile, Casina delle Civette), 
MACRO, 
MACRO Testaccio,
Museo Napoleonico,
Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,
Museo Carlo Bilotti,
Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale,
Palazzo delle Esposizioni,
Scuderie del Quirinale,
Accademia di Francia a Roma - Villa Medici,
Casa Argentina, 
Casa di Goethe,
Polo museale “La Sapienza”.


Il B&B Acquedotti Antichi, graziealla sua posizione, permette di raggiungere facilmente i luoghi dove si terrà questa splendida iniziativa del Comune di Roma,
approfittate delle nostre offerte di Novembre  saràun motivo in più per visitare Roma.


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sabato 24 ottobre 2015

ANNO SANTO STRAORDINARIO: OFFERTE DI SOGGIORNO E TOUR

Il B&B  ACQUEDOTTI ANTICHI a Roma propone ai suoi ospiti un itinerario interessante ed unico per l'Anno Santo  della Misericordia  proclamato da Papa Francesco che si aprirà l''8 dicembre prossimo.



ROMA CRISTIANA (PRIMO TOUR)

Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI, dista  circa 250 metri a piedi dalla fermata  della Metro A, quindi ci sarà faccile muoverci per Roma, nei luoghi di culto più famosi e significativi di questo Anno Santo straordinario.



Il nostro itinerario nella Roma Cristiana inizia con la visita della Cattedrale di Roma definita "madre di tutte le chiese del mondo", si scende alla fermata SAN GIOVANNI e dopo aver percorso circa 200 metri a piedi ci troviamo di fronte a...



SAN GIOVANNI IN LATERANO.

La chiesa cattedrale di Roma, il cui nome per esteso è Arcibasilica Papale e Cattedrale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, sorge sullo stesso luogo della basilica eretta da Costantino intorno al 314 su terreni già di proprietà della nobile famiglia dei Laterani, dalla quale prende nome tutta l’area.


La basilica primitiva, di cui l’attuale chiesa ricalca nelle grandi linee la planimetria, aveva cinque navate (come l’antica San Pietro) e per quasi mille anni, dalla fondazione al periodo avignonese, fu la più importante chiesa della cristianità, centro del potere papale e residenza del pontefice. Ripetutamente danneggiata e restaurata, la basilica fu continuamente arricchita nel corso dei secoli. Niccolò IV commissionò a Jacopo Torriti il mosaico absidale (1289 1291), per il giubileo del 1300 Bonifacio VIII edificò la Loggia delle Benedizioni (rifatta nelle linee attuali alla fine del ‘500), Martino V fece affrescare l’interno da Gentile da Fabriano e Pisanello (1431-1432), Sisto V sostituì la Loggia delle Benedizioni con quella tuttora visibile (danneggiatada  un attentato nel 1993), Clemente VIII fece decorare il transetto (1599-1600). In vista del Giubileo del 1650 Innocenzo X Pamphili affidò a Francesco Borromini il rifacimento dell’interno, di cui volle comunque conservare l’impianto complessivo a cinque navate ed il cinquecentesco, ricchissimo, soffitto a cassettoni della nave mediana. Il grande architetto ticinese intervenne in due riprese: tra il 1645 ed il 1650 rimodellò l’interno, negli anni 1656-57 sistemò il pavimento e ricompose con gusto barocco i frammenti degli antichi monumenti funerari da lui stesso rimossi.
Tra il 1732 ed il 1735, sotto il pontificato di Clemente XII Corsini, venne eseguita la facciata attuale, su disegno di Alessandro Galilei, ed infine tra il 1884 ed il 1886 vennero completamente rifatti presbiterio e abside con la conseguente perdita del mosaico originale del Torriti, da allora sostituito con una fedele copia del Vespignani. La settecentesca facciata del Galilei presenta un solo ordine gigante di lesene e semicolonne corinzie, timpano centrale e balaustra coronata da quindici colossali statue raffiguranti Cristo, San Giovanni Battista ed evangelista e i dottori della Chiesa. Sul cornicione una lunga iscrizione ricorda l’erezione della facciata voluta da Clemente XII, i cui stemmi (Corsini) compaiono più in basso sullo stilobate.




Nel portico, altorilievi marmorei con Storie della vita del Battista e statua di Costantino (IV sec.) proveniente dalle sue terme sul Quirinale. La porta mediana ha preziosi battenti che provengono dalla Curia nel Foro Romano; l’ultima porta a destra è la Porta Santa.


L’interno si presenta nella splendida sistemazione seicentesca ideata dal Borromini. Nella navata centrale, che conserva ancora il soffitto cinquecentesco (forse disegnato da Pirro Ligorio) che Borromini avrebbe voluto eliminare, spiccano le dodici edicole con colonne verdi e timpano, fregiato dalla colomba dei Pamphilj, dentro le quali sono alloggiate dodici statue di apostoli; le nicchie sono sormontate da altorilievi in stucco di Alessandro Algardi. In fondo alla navata è il bel tabernacolo ogivale di Giovanni di Stefano (1367) sotto al quale si trova l’altare papale. Alla base di questo, nel recinto della confessione, si trova la tomba di papa Martino V, opera di Simone Ghini (1443). Il transetto è uno dei più rappresentativi complessi del manierismo romano di fine ‘500, con opere, tra gli altri, del Cavalier d’Arpino, Cesare Nebbia, Orazio Gentileschi, Giovanni Baglione. Le navate laterali sono il luogo dove più liberamente si poté esprimere l’estro e il talento decorativo del Borromini, che tra le cappelle e sulla faccia interna dei pilastri sistemò gli antichi monumenti funebri reinterpretandoli, secondo il gusto dell’epoca, come puri elementi decorativi. Nella navata intermedia destra si trova un frammento di affresco, proveniente dalla decorazione della primitiva Loggia delle Benedizioni, variamente interpretato e attribuito (da alcuni a Giotto, da altri al Cavallini). Nella navata estrema sinistra si segnala la copia della statua giacente di Riccardo degli Annibaldi eseguita da Arnolfo di Cambio nel 1276, il cui originale si trova nel Chiostro  e la cappella Corsini che custodisce al suo interno un'urna antica di porfido proveniente dal Panthen, la tomba di papa Clemente XII.
Meritano senz’altro una visita il museo, che raccoglie preziosi arredi liturgici, e il chiostro, capolavoro dell’arte cosmatesca dove si conservano elementi architettonici, sculture e ornati dell’antica basilica.




Poco distante, lungo Via di San Giovanni in Laterano deliziosa via che  man  mano ci porta al Colosseo, si raggiunge la...

BASILICA DI SAN CLEMENTE

 La basilica di San Clemente in Laterano è una delle più interessanti e antiche basiliche di Roma, eretta prima del 385 e dedicata a San Clemente, il terzo papa dopo San Pietro.Si compone di due chiese sovrapposte, sorte sopra costruzioni romane dell'età repubblicana e sui resti di un tempio del dio Mitra. La chiesa inferiore fu sede di vari concili durante il V secolo, restaurata  nell'VIII e IX secolo e distrutta in seguito all'invasione di Roberto il Giuiscardo (1084). Nel 1108 il papa Pasquale II edificò sulle sue rovine la chiesa superiore, ristrutturata durante il pontificato di Clemente XI da Carlo Fontana. L'architetto realizzò la modesta facciata barocca utilizzando per il portico ad arcate le antiche colonne di granito. L'interno, sebbene abbia subito notevoli alterazioni a causa del rimodernamento operato dal Fontana, conserva ancora l'aspetto tipico dell'antica basilica romana: è divisa, infatti, in tre navate da due colonne di marmo e granito con capitelli ionici. Interessante la visita alla basilica inferiore la quale conserva un'importante testimonianza per lo studio  della lingua  italiana. Si tratta dell'affresco della "Leggenda di Sisinno" che presenta una delle prime testimonianze di volgare italiano.







La Leggenda di Sisinno

Il celebre ciclo di affreschi del XII sec. che riveste alcuni muri portanti della basilica inferiore di San Clemente rappresenta una delle principali attrazioni di questa basilica. In questi luoghi nascosti si possono trovare pitture meravigliose che narrano episodi della vita leggendaria del Santo ed in particolare i suoi miracoli più famosi. Un affresco di particolare interesse è quello detto del Miracolo di Sisinnio dove sono presenti particolari che potrebbero sfuggire ai turisti meno attenti.
La vicenda rappresentata ci riporta nella Roma del I sec. quando le messe si celebravano ancora all’interno delle domus, aperte alla comunità cristiana grazie a patrizi benemeriti convertiti alla nuova fede. A queste messe celebrate da Clemente assisteva Teodora, la moglie di Sisinnio, potente dignitario della corte dell’imperatore Nerva e per di più geloso. Sospettoso per le continue fughe domenicali della moglie, decise di pedinarla e scoprì così che la donna si era convertita al cristianesimo cosa davvero sconveniente per la moglie di un potente uomo di corte. Con l’orgoglio ferito Sisinnio interruppe la funzione per condurre via Teodora ma Clemente, che evidentemente non tollerava intrusioni nella casa del signore, rese Sisinnio cieco e sordo. La scena si conclude con Sisinnio costretto a ritirarsi sostenuto dai suoi servi.
L’episodio occupa il registro centrale dell’affresco, quello principale e meglio visibile. L’artista ne è al corrente ed esegue un lavoro di alta qualità ricorrendo ad una certa resa prospettica e riuscendo a conferire decoro e solennità ai personaggi tra i quali emerge la figura di San Clemente in atteggiamento orante.
Ma la vicenda non termina qui e continua nella casa di Sisinnio dove si recò Clemente, a tal punto impietosito per le sorti del suo rivale, da volergli restituire vista ed udito. Sisinnio, infuriato per quanto precedentemente accaduto, ordinò ai suoi servi di legare Clemente e sbatterlo fuori casa ma, anche questa volta, il santo ricorreva ad un miracolo così che i servi, scambiandolo per una colonna della casa, si adoperavano con tutte le loro forze a spostarla invano.
Questa seconda parte della storia è stata dipinta nel registro sottostante, più stretto e meno visibile. Qui l’artista cambia stile dando fondo a tutto il suo talento: per dare più ritmo alla narrazione e favorire la comprensione della scena, introduce nell’affresco un mezzo di comunicazione davvero moderno: il fumetto. Si possono infatti ancora leggere, anche se oggi un pò a fatica, varie iscrizioni che accompagnano le azioni dei personaggi, alcune delle quali addirittura in lingua volgare! Leggiamo per esempio “falite de reto co lo palo” ovvero spingete dietro col palo e “fili de le pute traite” espressione colorita che non ha bisogno di traduzione. Abbiamo di fronte una testimonianza di eccezionale importanza, si tratta infatti di una delle primissime attestazioni scritte della lingua volgare ed in particolare del volgare romanesco con il quale il popolo si esprimeva abitualmente.
Quello che si scopre nella Basilica di San Clemente è un medioevo denso di avvenimenti, popolato da santi leggendari, ricco di opere d’arte e… di piacevoli sorprese.





La passeggiata continua , non senza uno sguardo al monumento più famoso di Roma , il Colosseo e  benchè  il nostro  itinerario abbia ben altra meta, non possiamo  trascurare la Basilica di San Pietro in Vincoli dove si trova il Mosè  del Michelangelo...ancora pochi passi ed eccoci davanti alla...

BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE 

 

Storia
La più importante delle chiese romane dedicate alla Madonna sorge alla sommità del Cispio (la più alta delle tre propaggini che formano il colle Esquilino) sui resti di un complesso fondato in età augustea e successivamente ampliato e decorato con affreschi. La chiesa originaria - a tre navate, senza transetto e con nartece (il porticato esterno) - fu fondata tra il 432 ed il 440 da Sisto III dopo il Concilio di Efeso, che nel 431 aveva sancito il dogma della maternità divina di Maria. La tradizione che vuole la chiesa fondata da papa Liberio nel luogo di una miracolosa nevicata avvenuta il 5 agosto 356 - da cui derivano i nomi di Basilica Liberiana e di S. Maria ad Nives usati in passato - è da ritenersi falsa. Tra il 1145 ed il 1153 Eugenio III ricostruì il nartece, riducendolo a portico, e mise in opera il pavimento cosmatesco. Sotto il pontificato di Niccolò IV (1288-1292) venne eretta una nuova abside più arretrata creando così il transetto decorato da pitture. La decorazione a mosaico del nuovo catino venne affidata a Jacopo Torriti. Alla seconda metà del XIV secolo risale la costruzione del campanile, completato poi dal cardinale Eugenio d’Estouteville, arciprete della basilica dal 1445 al 1484, cui si devono pure la copertura a volta delle navate laterali e la costruzione della cappella di San Michele. Alla fine del Quattrocento papa Alessandro VI Borgia rivestì con l’attuale, ricchissimo, cassettonato il soffitto della navata centrale.


L'attuale basilica

Profonde trasformazioni della basilica, che fino ad allora aveva conservato il suo aspetto sostanzialmente medievale, furono avviate tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo da Sisto V e da Paolo V, che eressero le due grandi cappelle laterali, dette appunto Sistina e Paolina, e il palazzo a destra della facciata. Tra il 1670 ed il 1676 Carlo Rainaldi ridisegnò l’abside nelle forme attuali. Gli ultimi grandi interventi, che conferirono alla basilica l’aspetto con cui la ammiriamo oggi, si devono all’estro di Ferdinando Fuga, l’architetto fiorentino che nella prima metà del XVIII secolo completò il palazzo a sinistra della facciata e ricostruì quest’ultima creando uno dei migliori esempi conosciuti del cosiddetto barocchetto romano. La facciata settecentesca si sovrappone alla più antica, di cui conserva, inserita nella loggia delle benedizioni accessibile da una scala sotto al porticato, l’originale decorazione musiva. I mosaici furono eseguiti da Filippo Rosuti alla fine del XIII secolo e raffigurano, nel registro superiore, Cristo benedicente tra i simboli degli Evangelisti, la Vergine, angeli e Santi. Nel registro inferiore sono rappresentati episodi della vita di papa Liberio. L’interno della basilica ha conservato - unica tra le basiliche patriarcali - un aspetto ancora vicino a quello originale: un grandioso impianto a tre navate, divise da antiche colonne di reimpiego, terminante nell’abside preceduta dall’arco trionfale.

Opere 

Nel transetto sono visibili tondi affrescati con figure di Profeti, riportati in luce nel 1931, variamente attribuiti al Cavallini, a Cimabue o al giovane Giotto. Dalla navata destra si può accedere al battistero - progettato da Flaminio Ponzio nel 1605 e decorato dal Passignano - e da questo alla Sagrestia, a destra, e alla Cappella di San Michele, quest’ultima con lacerti di affreschi per i quali è stato recentemente proposto il nome di Piero della Francesca. Tornati nella navata destra s’incontra prima la Cappella delle Reliquie e quindi la grande Cappella Sistina, voluta da Sisto V Peretti (1585-1590) che ne affidò la realizzazione a Domenico Fontana (1584-1587). Completamente affrescata da artisti del tardo manierismo romano diretti da Cesare Nebbia e Giovanni Guerra, la cappella incorpora l’antico Oratorio del Presepio, qui sistemato dal Fontana e accessibile da una scala. La decorazione scultorea del sacello si deve, in parte, ad Arnolfo di Cambio. All’esterno della cappella, sul pavimento, c’è la semplice lastra tombale della famiglia Bernini, sotto la quale venne sepolto anche Gian Lorenzo. Simmetrica alla Cappella Sistina, e parimenti sfarzosa, nella navata sinistra si apre la Cappella Paolina, progettata per Paolo V Borghese (1605-1621) da Flaminio Ponzio. Rispetto alla Sistina la cappella Paolina presenta una superiore qualità della decorazione pittorica, a cui presero parte il Cavalier d’Arpino e Guido Reni.

 ...la nostra visita è terminata una passeggiata ricca di storia e densa di attrazioni che ci ha permesso di rendere omaggio alla storia cristiana di Roma.


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