Bed And Breakfast a Roma:ACQUEDOTTI ANTICHI

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domenica 16 novembre 2014

MERCATINI DI NATALE A ROMA..PER SALUTARE IL 2014


OFFERTA SOGGIORNO 3 GIORNI A ROMA 25 EURO A PERSONA AL GIORNO IN CAMERA MATRIMONIALE DALL'8 DICEMBRE AL 18 DICEMBRE 2014






Lo scintillio del Natale è alle porte ed anche ed il 2014 tra poco si congederà dalle nostre vite, perdersi nelle luci e nel frastuono colorato delle bancarelle può avere un effetto rilassante e perchè no....anche scacciapensieri.
Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI propone soggiorni dall'8 dicembre al 18 dicembre a 25 euro euro a persona al giorno per approfittare della magia di Roma mescolata a quella del Natale!
Il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI dista meno di 300 metri dalla fermata della metro A...quindi potete raggiungere tutte le destinazioni che sotto vi elencheremo in un batter d'occhio senza rimanere intrappolati nel caotico traffico automobilistico pre-natalizio.
Per chi volesse invece godere  di una vacanza nel relax di un appartamento a sua completa disposizione il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI mette a disposizione dei suoi ospiti la  CASA VACANZE CINECITTA'-ROMA anch'essa a poche decine di metri dalla fermata della metro A (per informazioni rivolgersi al 3291162203)


B&B ACQUEDOTTI ANTICHI a Roma
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CASA VACANZA ROMA-CINECITTA' FLAT
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Elenco Mercatini Natale 2014 a Roma
A Roma, come ogni anno, arrivano i classici mercatini di Natale che creano incantate atmosfere natalizie, soprattutto la sera, quando le luci delle bancarelle colorano la "città eterna".  Primo fra tutti quello di piazza Navona, partito quest'anno, con un anticipo di 15 giorni, domenica  24 novembre. Ma poi tante altri, da piazza Re di Roma, ai mercatini nei vicoletti del centro fino agli eventi ai Castelli Romani.
Ce n'è per tutti i gusti!

Mercatino di Natale/Befana a Piazza Navona

Mercatino di Natale a Piazza Navona: tornano le bancarelle
Anche per il 2014, il mercatino, o le bancarelle di piazza Navona, come le chiamano in tanti, apriranno dal 22 novembre 2014 al 6 gennaio 2015, giorno in cui buona parte della città si riversa nella piazza di Bernini e Borromini, per festeggiare la Befana.
Mercatino di Natale a Piazza Navona: tornano le bancarelle
Quello di piazza Navona è un mercatino di Natale specializzato in addobbi natalizi: qui troverete di tutto per adornare il vostro albero e il presepe. Elementi della tradizione si mescolano con quelli più moderni lasciandovi scegliere tra i decori classici e quelli più originali. Molti banchi offrono anche tante idee per i regali da mettere sotto l'albero, mentre numerosi sono gli stand che vendono dolci e leccornie. Da non perdere per chi ama la tradizione e la magica e avvolgente atmosfera natalizia.“






Mercatino di Natale all'Ippodromo delle Capannelle

Le Vie Del Natale, Ippodromo delle Capannelle Roma, dall’5/12/2014 al 6/01/2015, tutti i fine settimana

Mercatini di Natale a Cinecittà
“Mercati di Natale” dal 8 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015.
Cinecittà si presta ad essere il cuore del Natale Romano per la presenza diffusa su tutto il suo territorio di mercatini che propongono ogni sorta di mercanzia: dall'artigianato al reparto alimentare, dal vintage all'antiquariato.
Vi forniamo l'elenco delle vie /piazze del quartiere dove si allestiranno i mercati di Natale.

Le aree sono:
1. Piazza San Giovanni Bosco (sotto porticato/lato sinistro) fermata Giulio Agricola;
2. Largo Spartaco (area pedonale)fermata Numidio Quadrato-Lucio Sestio;
3. Largo Appio Claudio fermata Subagusta;
4. Piazza Cinecittà (giardini fronte Municipio) fermata Subaugusta;
5. Piazza del Quadraretto (area pedonale/ centro piazza) fermata Porta Furba;

6. Mercatino artigianale natalizio di Lucha y Siesta (5/12 al 8/12)

Questi mercatini distano pochi minuti a piedi dal B&B ACQUEDOTTI ANTICHI

L'associazione "Prendi l'arte" a piazza di Cinecittà  propone un mercatino di artigianato artistico, con lavorazione sul posto, laboratori interattivi e intrattenimento per bambini. 20 originali espositori di opere dell'ingegno e artigianato artistico, laboratori dal vivo, interventi di artisti di strada per un natale diverso all'insegna della manualità.

Questo mercatino si terrà dal 12.12.2014 al 24.12.2014 a Piazza Cinecittà
GUARDATE LE FOTO PUBBLICATE DAL QUOTIDIANO "LA REPUBBLICA"



Mercatino di Natale a Frascati

Questo mercatino terrà aperti i battenti per più di un mese ed esattamente dal 1° dicembre 2014 al 6 gennaio 2015
"Magico Natale" è lo storico mercatino natalizio di Frascati, deliziosa cittadina considerata "la perla" dei Castelli Romani.
Un "selezionato" mercatino artigianale farà da cornice alle molteplici iniziative che si svolgeranno durante la manifestazione: rappresentazione del presepe vivente, rappresentazioni teatrali, mostra dei presepi eseguiti dagli alunni delle scuole elementari/medie inferiori e superiori del Comune di Frascati con eventuale premiazione, tombolata della Vigilia di Natale, allestimento casetta di Babbo Natale e della Befana con inerenti personaggi, zampognari, sfilata delle befane per le vie della cittadina, possibilità della consegna dei doni da parte delle "aiutanti befane" durante la notte del 5 gennaio, esposizione della più lunga calza della befana, spettacoli con artisti da strada, il tea- -trino dei burattini, esibizioni di gruppi musicali e sportive ed un "simpatico" mezzo di locomozione che accompagnerà i visitatori nelle zone della manifestazione.

II Mercatino di Natale di Roma con il cuore

Il Mercatino di Natale nasce in linea con la grande e storica tradizione del Nord, con la presenza anche di alcuni stand tipo chalets nordici. In una delle più grandi piazze di Roma, si ricreerà lo scenario incantato e l’atmosfera magica del Natale soprattutto quando, sul far della sera, le luci leggermente soffuse illumineranno i vari stand.

Una ricorrenza dove si avrà modo di trovare un’idea-regalo originale e degustare prodotti tipici di alcune regioni italiane. Si potrà passeggiare tra i numerosi stand e fermarsi ad assaporare un ottimo bicchiere di vin brulé, magari accompagnato da deliziose caldarroste, oppure una fumante tazza di cioccolata calda. Musica, dolci e profumi tradizionali riporteranno gli adulti alla loro infanzia e i bambini in un mondo di sorprese e felicità.

Saranno presenti oltre centocinquanta espositori e grande sarà la varietà dei prodotti esposti (enogastronomia, artigianato, bigiotteria, antiquariato, moda, etc...). Parteciperanno alla manifestazione anche le Cooperative Onlus e le Associazione di volontariato, al fine di promuovere le loro attività, vendere i loro prodotti per autofinanziamento e per sovvenzionare vari progetti di aiuto sia in Italia che all’Estero. A tal fine verrà creata sotto l’albero della “Bontà” una raccolta di pacchi-dono per aiutare i ceti sociali più deboli, in particolare anziani e bambini poveri. Inoltre, per la prima volta a Roma si è deciso di ritagliare un angolo del mercatino agli antichi mestieri, per invitare a pensare al valore di ogni mestiere, sorto dalla necessità di trasformare il grano in pane, l’uva in vino, la lana in panno, il latte in formaggio, il metallo ed il legno in attrezzi.

Ad allietare l’evento ci sarà anche un ricco programma di animazione per bambini e adulti. Alla manifestazione parteciperanno vari artisti che con la loro musica e le loro performances contribuiranno a farci pregustare l’arrivo della festa più attesa dell’anno.

Inoltre cantastorie, narratori di fiabe, clown coinvolgeranno il pubblico in un’atmosfera di magia. Non mancherà la tradizionale musica degli Zampognari.


Mercatino della solidarietà
Una parte dell’area del mercatino verrà concessa, gratuitamente, alle Associazioni di volontariato e alle Cooperative Onlus per promuovere le loro attività, vendere i loro prodotti per autofinanziamento e per sovvenzionare vari progetti di aiuto sia in Italia che all’Estero.


Albero della Bontà 
Verrà creata sotto l’albero una raccolta di pacchi-dono per aiutare i ceti sociali più deboli, in particolare anziani e bambini poveri.

Coreografia generale
•Babbo Natale
•Un albero di Natale
•Animazione per bambini
•Musica dal vivo
•Teatro di strada (con cantastorie e narratori di fiabe)
•Caldarrostaio
•Zampognari


Attività d’intrattenimento
La visita al mercatino sarà animata da spettacoli di vario tipo; come la partecipazione di artisti locali emergenti che, oltre a farsi conoscere, con la loro musica contribuiranno a farci pregustare l’arrivo della festa più attesa dell’anno.Inoltre cantastorie, narratori di fiabe, clown coinvolgeranno il pubblico sia adulto sia dei bambini in un’atmosfera di magia. Non mancherà la tradizionale musica degli Zampognari.


Piazzale Ankara (Stadio Flaminio) Dicembre 2014


Oltre centotrenta espositori nelle varie categorie merceologiche:
• Prodotti tipici
• Degustazioni
• Antiquariato
• Moda ed accessori
• Comm. equo-solidale
• Artigianato
• Antichi mestieri
• Dolci Natalizi
• Piante e fiori
• Vend. di beneficenza
• Ass. di volontariato
• Animazione per bambini
• Musica e Spettacoli

Mercatino Usato e non solo

Dal 12 dicembre 2014 dalle ore 10,00 alle 20,00 Presso i locali di “Bella Luna” Via Cornelia n. 379 – Roma Mercatino di Natale Piccolo Antiquariato Collezionismo Artigianato, Bigiotteria, Prodotti tipici, Abbigliamento Giocattoli… e tanto altro ancora. (Ampio parcheggio interno)

Informazioni e prenotazioni espositori:
- 06.6243807
- 349.4103310

Mercatino Vintage organizzato da Les Coquettes

Les Coquettes organizzano un nuovo mercatino vintage e non solo. Chiunque abbia qualcosa da esporre, vendere o promuovere ecco l'occasione giusta prima delle feste natalizie.

Chi fosse interessato a partecipare é pregato di inviare un messaggio alla maillescoquettes@ymail.com o visitarci alla pagina Facebook “Les Coquettes”.

Chi ama il Vintage quanto noi avrà modo di indossare pezzi dal sapore di altri tempi, capi edaccessori secondhand assolutamente imperdibili o trovare il regalo giusto per questo Natale.

Chi volesse semplicemente venire a curiosare l'appuntamento è per Domenica dalle 11:00 alle 20:00 per il primo dei tanti appuntamenti all'insegna dello shopping vintage e non solo. Grand Hotel Fleming, piazza Monteleone da Spoleto 20, 00191, ROMA (Collina Fleming).

Mercatino di Natale in Piazza Ankara (Stadio Flaminio)

Il mercato di Natale è una festa che riporta nei cuori di grandi e piccini il senso più profondo della tradizione, tema dominante di questo progetto. A tal proposito sarà presente un Babbo Natale che sarà a disposizione di tutti i bimbi che vorranno affidargli i loro sogni e le loro letterine o semplicemente passare del tempo lasciandosi deliziare dal racconto delle fiabe tipiche di questa festa.

Saranno organizzati per l’occasione anche laboratori didattici per i bambini dai 4 anni in su, in cui esperti del settore si divertiranno a cucinare con loro. Tutti i bimbi prepareranno i “biscotti di Natale”, dolcetti colorati che potranno essere appesi all’albero, poi gustati la sera della vigilia insieme a tutta la famiglia o semplicemente lasciati sotto l’albero insieme ad un bicchiere di latte per rifocillare Babbo Natale stanco dal lungo viaggio che ogni anno deve affrontare per portare i doni a tutti i bambini del Mondo.

Poiché il Natale arriva proprio per tutti, sarà dedicato uno spazio, adeguatamente distante dagli stand gastronomici, anche un associazione onlus in sostegno dei nostri amici a 4 zampe meno fortunati. Sarà garantita dall’ organizzazione la presenza sul posto di personale qualificato pronto a sensibilizzare i visitatori sul tema di adozioni vere e proprie o adozioni a distanza, che avrà cura anche di raccogliere qualsiasi tipo di offerta, come cibo, coperte, cucce, ciotole ecc.. necessarie ai nostri amici.




Per coloro che volessero invece visitare Roma senza rinunciare alla comodità di casa propria il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI mette a disposizione un appartamento (elegantemente ristrutturato) fino a 7 posti letto.
L'appartamento, situato a poche decine di metri dalla fermata metro A (Giulio Agricola), offre tutti comfort e rappresenta una soluzione economica per una famiglia che voglia visitare Roma contenendo i costi.
PER INFORMAZIONI CONTATTATECI AL 3291162203

mercoledì 19 marzo 2014

22 COSE DA FARE A CINECITTA' ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA.....ma la monetina nella fontana di Trevi e d'obbligo!!

ROMA ROMA ROMA...non basta una vita per vederla tutta...per gustare i suoi angoli...per assaggiare i suoi sapori...per odorare i profumi che si fondono nelle sue vie...sull'onda di queste emozioni vogliamo elencare alcune cose DA FARE ASSOLUTAMENTE a Roma.....almeno una volta nella vita....
Scopriremo insieme come una passeggiata possa diventare un viaggio, come sedersi ad un bar sia un'avventura da ricordare come l'attesa di un autobus si muti in un'occasione irripetibile per guardare la capitale con occhi nuovi...




...dall'alba al tramonto ed anche di notte tante cose da fare e vedere a Roma!
...oltre ai tour classici
Con uno sguardo particolare al X Municipio che offre ai turisti un'ampia scelta di luoghi storici-culturali occasioni di svago e possibilità d'acquisti convenienti!

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Arrivati al B&B ACQUEDOTTI ANTICHI, posate le valigie, una doccia, un caffè... rilassati si apre la mappa (in ogni camera ce ne è una) e si inizia l'avventura!




La prima cosa da fare è recarsi a Fontan di Trevi e gettare una moneta nella fontana ...tornare a Roma è d'obbligo ci sono troppe cose piacevoli e particolari da fare e da conoscere



Vi sveliamo una curiosità su questa uso/leggenda/tradizione della monetina nella fontana per poter ritornare a Roma.
Le leggende in realtà sono 2!
- la prima narra che se si lancia una moneta nella fontana mettendo la mano destra sulla spalla sinistra, il ritorno a Roma è garantito.
-la seconda ,che ha ispirato il film "Tre soldi nella fontana di Trevi", vuole che, se si gettano tre monete nella fontana la prima garantirà il ritorno a Roma, la seconda porterà una nuova storia d'amore, mentre la terza porterà al matrimonio!

Ora che abbiamo gettato uno o 3 soldi nella fontana ci possiamo addentrare nei piaceri di Cinecittà quartiere dalle mille sfumature!!





1- alloggiare al B&B ACQUEDOTTI ANTICHI (3291162203) e rilassarsi godendosi il soggiorno grazie alle cure ed alle attenzioni discrete dei gestori

2- passeggiare nel Parco degli Acquedotti fino a raggiungere il luogo dove si allenano i ragazzi dell'Appia Rugby...sempre ed in tutte le condizioni meteorologiche!





3- andare presso la Bottega d'Arte DECO ART di Sergio Tosoni dentro la Galleria del Cosmopolis via Tuscolana 695 ed ammirare i suoi lavori oltre a comperare una cornice creata esclusivamente per voi...











“L'Arte ha la peculiarità di poter andare oltre i nostri passi personali, spesso incerti e spaventati. e diventare Rivelazione. lo, viaggiatore inquieto e al tempo stesso testimone. La mia testimonianza si realizza attraverso il Creare. Creare è il mio canto libero. La mia benedizione-dannazione. Creare è la mia lucida follia. È cercare l'armonia nell'apparente Kaos della vita.. È cercare la luce nella zona oscura del mio cuore. Creare è testimoniare il Viaggio. Viaggiare non è fuggire da qualcosa è più semplicemente aprire gli occhi e diventare testimoni della propria Esistenza.Qualunque essa sia."

INFINITESIMALE GALLERIA DELLE OPERE DI SERGIO TOSONI
















4- andare a piazza dei Consoli per visitare la TORRETTA o Torre del Quadraro che veniva usata anticamente per controllare il primo tratto della via Tuscolana e doveva essere verosimilmente in contatto visivo con la Torre di Centocelle. Il nome della torre e dell’omonimo quartiere, sembra derivare da un certo Guadralis, il quale nel 1164 ricevette in concessione il terreno circostante dai monaci di Sant'Alessio.
Appare nel bellissimo film FANTASMI A ROMA. La Torretta è stata ristrutturata nel 2011.

5- andare a Monte del Grano

E’ il nome popolare del mausoleo di Alessandro Severo, collocato all'interno del Parco XVII Aprile 1944, in un'area di Roma che è attualmente parte del moderno quartiere del Quadraro.
È il terzo mausoleo, in ordine di grandezza, di Roma, ovvero la terza tomba a tumulo dopo la Mole Adriana ed il Mausoleo di Augusto. Attualmente si presenta come una collinetta di circa dodici metri di altezza un po' nascosta dai palazzi sortile accanto negli anni '70.Nel '500 venne ritrovato al suo interno un imponente sarcofago attico, oggi conservato nelle sale al piano terreno dei Musei Capitolini.Si accede all'interno attraverso un corridoio lungo circa ventuno metri che si apre su una sala circolare di dieci metri di diametro, un tempo divisa in due piani.Vari studi mettono in dubbio l'attribuzione del Mausoleo ad Alessandro Severo, imperatore romano. Recenti studi di Erminio Paoletta accertano che il mausoleo è stato sicuramente la tomba dell'imperatore.



                           Interno Mausoleo di Monte del Grano


Esterno Mausoleo di Monte del Grano

6-fare acquisti nel negozio LIBERTY  in Viale Anicio Gallo 74 abbigliamento donna uomo, di straordinaria qualità e stile. Liberty Outlet da oramai svariati lustri offre a prezzi economici molte marche prestigiose italiane ed estere.



7-prenotare un tavolo e mangiare una delle migliori pizze di Roma da SFORNO in Via Statilio Ottato (piazza Quinto Curzio metro A Subaugusta)

8- andare in bicicletta nel Parco degli Acquedotti (sezione del Parco dell'Appia Antica)






9-visitare il Quadraro.

Il Quadraro non è un salotto culturale e neppure un quartierino chic messo a nuovo per il turista, ma una vera e propria camminata nella storia , dove i libri e le parole scritte sono solo uno strumento in più per avvicinare un quartiere, la sua fisionomia, la sua memoria e la grande varietà di genti e tessuti culturali che lo attraversano non alterando affatto la natura popolare romana che al Quadraro ha la sua culla immemore.
Case spesso costruite in maniera spontanea sfilano insieme a villini Liberty , edifici inizio del '900 ed ex-casali di campagna romana vecchi di secoli. Caseggiati facilmente restaurabili e villini a schiera, ere che si accavallano, edifici che si affacciano su altri edifici, vicoli e vicoletti che si insinuano da ogni lato costellati da fontanelle (elemento tipico del quartiere) mentre ampi giardini condivisi con alberi secolari scandiscono il ritmo di pieni e di vuoti.
"Perdersi a Roma" non è mai così piacevole come in queste occasioni...(cit).



Via dei Lentuli (Quadraro)




10- visitare gli STUDI DI CINECITTA' (la fabbrica dei sogni)

"Cinecittà per me è come gli Studios che più conosco, mi ha subito attratto perché senz’altro, come a Hollywood o a Pinewood, è un luogo dove si può fare qualsiasi cosa e farla bene. Come gli Studios più importanti offre diverse possibilità e tutte alimentate dall’entusiasmo e da una cultura del cinema che ancora mette l’anima in ogni fase di realizzazione del film. Le potenzialità di questi studios sono tante, ed è piacevole il confronto con una professionalità che vive con emozione il proprio lavoro. Sì, mi sento proprio a mio agio qui a Cinecittà…"
Francis Ford Coppola



11-bere al "nasone" ossia le fontanelle pubbliche sparse ovunque a Cinecittà ed a Roma.





12- andare ad ammirare la Quercia del Quadraro, la quercia più antica di Roma

Farnia (Quercus peduncolata) di Via dei Juvenci al Quadraro, probabilmente la più grande Quercia di Roma e con una età stimata intorno ai 400 anni.

13- andare all'ENOTECA TROIANI in Viale Appio Claudio 242

Nel cuore di Cinecitta'/Appio Claudio troviamo l' "Enoteca Troiani",luogo ideale per degustare vini, grappe, whisky scozzesi, accessori per enofili con l'aggiunta di una produzione propria di ottima qualità a prezzi più che economici.
E' consigliata la prenotazione.



14- Visitare la mostra CINECITTA' SI MOSTRA

Per la prima volta in 74 anni Cinecittà apre le porte al grande pubblico. All’interno degli storici studi di via Tuscolana è possibile visitare l’esposizione Cinecittà si mostra, un’occasione per vivere da vicino il cinema e i suoi mestieri.
La mostra permanente a Roma ripercorre la storia di Cinecittà: le scene, i costumi, i set, i personaggi che sono passati in quella che è stata definita la "Fabbrica dei sogni". Per la prima volta il pubblico può percorrere i viali degli Studios, visitare aree espositive tematiche, costeggiare i teatri di posa, i laboratori, le attrezzerie, passeggiare nei set all’aperto ed imbattersi nelle persone che tutti i giorni lavorano qui. E ancora, spazio a Backstage, percorso didattico e interattivo attraverso sei sale (Regia, Sceneggiatura, Sonoro, Costume, Finzione e Storia degli Studios) per scoprire il mondo della creazione cinematografica e a Cinebimbi, laboratorio dedicato ai più piccoli.

15- Visitare la Villa dei Sette Bassi

Tra i luoghi da vedere a Roma merita sicuramente una visita la Villa dei Sette Bassi.
Il nome del monumento è dovuto probabilmente ad uno dei proprietari dello stabile, Settimio Basso, Prefetto di Roma ai tempi di Settimio Severo.
La Villa dei Sette Bassi si compone di tre corpi. Il primo nucleo della struttura è stato realizzato all’epoca di Antonino Pio ed è formato da ambienti con affaccio su un peristilio-giardino, di cui oggi purtroppo non resta niente. Di questo nucleo è possibile ammirare una sala che fungeva da soggiorno, un altro ambiente rettangolare e una sala con riscaldamento. Di epoca successiva è il secondo nucleo della Villa dei Sette Bassi, composto da sale di rappresentanza e da stanze da letto. Nel terzo nucleo della Villa è possibile ammirare vaste aule a più piani, un impianto termale e sale di soggiorno.
La Villa dei Sette Bassi era affiancata da altri edifici, di impianto rustico, e da un tempio del II secolo, ancora oggi ben conservato.



16-visitare la basilica di San Giovanni Bosco

La basilica di San Giovanni Bosco la seconda cupola, come diametro, tra le chiese di Roma dopo la Basilica di San Pietro.
Essa fu costruita agli inizi degli anni cinquanta del Novecento dal noto architetto siciliano Gaetano Rapisardi, che vinse il concorso indetto dalla Pontificia Commissione per l'Arte Sacra per conto dei Salesiani.
L'esterno
Esternamente la basilica si presenta compatta e dominata dalle due cupole, di cui la maggiore ha un diametro di circa 40 metri. Nella sua parte terminale è collocata un’opera bronzea di Alessandro Monteleone composta da quattro angeli, di tre metri d’altezza, che sorreggono una corona sormontata da una croce.
Nella facciata è inserito un altorilievo, opera di Arturo Dazzi, raffigurante l’Apoteosi di san Giovanni Bosco, e sotto la scritta in latino: Sancto J. Bosco A. D. MCMLVIII. L’altorilievo è accompagnato, alla sua destra e alla sua sinistra, da 6 statue marmoree, raffiguranti gli arcangeli Michele e Gabriele (di Ercole Drei), i santi Francesco di Sales e Giuseppe Cafasso (di Giovanni Amoroso e Antonio Venditti), ed i papi Pio IX e Pio XI (di Francesco Nagni).
Nella facciata è incluso il portico, con cinque porte bronzee, di cui la centrale e principale, è alta 10 metri. Le due porte mediane sono accompagnate da statue bronzee di angeli, opera di Eugenio De Courten, mentre le due porte esterne sono sormontate da statue bronzee di Attilio Selva, una raffigurante Cristo redentore e l'altra San Giovanni Battista.
Le campane
La basilica possiede due torri campanarie simmetriche, su una delle quali sono installate le campane. Il concerto di campane è formato da nove bronzi inceppati a " slancio" in tonalità di Si bemolle2 maggiore (Si b2 - Do 3 - Re 3 - Mi b 3 - Fa 3 - Sol 3 - La 3 - Si b 3 - Do 4), ed è frutto di unica fusione ad opera della fonderia Colbachini di Bassano del Grappa nell'anno 1957. È uno dei più grandi concerti di campane della Capitale (sia come numero di campane che come tonalità).
L’interno
L’interno della chiesa è a pianta basilicale a tre navate separate da pilastri, e con transetto.
La navata centrale è illuminata dalla grande cupola, mentre le navate laterali sono illuminate da 32 grandi lampadari in oro e vetro di Murano, fatti a mano con motivi floreali ed angeli. Nei pilastri, che separano fra loro le navate, sono incastonate le formelle in bronzo della Via Crucis di Venanzo Crocetti. L’interno delle due cupole sono decorate con mosaici di Augusto Ranocchi: i mosaici della cupola minore raffigurano diversi simboli cristiani alternati a scritte in latino; mentre i mosaici della grande cupola rappresentano alcuni sogni che hanno caratterizzato la vita di Giovanni Bosco.
La chiesa è poi riccamente decorata da vetrate policrome, che creano un particolare effetto scenico. Le vetrate principali si trovano nei tamburi delle due cupole: nel tamburo della cupola maggiore vi sono raffigurate Storie della Bibbia, opera di Marcello Avenali e Lorenzo Bigotti; nel tamburo di quella minore, I sette sacramenti e le Opere di misericordia, di Bruno Saetti. Altre vetrate sparse per la chiesa sono opera di Rolando Monti, Virgilio Guzzi e Luigi Montanarini.
Il presbiterio originario, di Luigi Venturini, prevedeva una balaustra che lo separasse dal resto della chiesa; nel 1992 alcuni interventi di ammodernamento, ad opera di Costantino Ruggeri, portarono all’eliminazione della balaustra, e al rifacimento dell’altare e dell’ambone. L’altare maggiore è un monolito di marmo di Carrara dal peso di 10 tonnellate: nella sua parte frontale esso è scolpito a formare delle rocce che ricordano il monte Calvario, su cui trovò la morte il Cristo; ed inoltre presenta delle fenditure, che richiamano il pane che sull’altare “si spezza” e si dona ai fedeli. L’ambone, luogo di lettura della parola di Dio, è anch’esso un unico blocco di marmo. Dietro l’altare maggiore è collocato il tabernacolo, sormontato da un tronetto a raggiera ed un crocifisso, opera composita di Pericle Fazzini.
La parte di fondo del presbiterio è dominata da un grande mosaico, di 100 metri quadrati, raffigurante la Gloria di san Giovanni Bosco, opera di Giovanni Brancaccio, fiancheggiato da otto bassorilievi, raffiguranti alcuni episodi significativi della vita del santo piemontese, opera di autori diversi, tra cui Alessandro Monteleone, Francesco Nagni e Luigi Venturini.
Sulle navate laterali insistono dodici cappelle laterali, sei per lato, arricchite da opere d’arte di artisti del Novecento italiano, tra cui Michele Gorrisi, Emilio Greco, Paolo Crida, Goffredo Verginelli, Baccio Maria Bacci, Attilio Torresini, Lorenzo Gigotti, Enrico Martini, Antonio Biggi, Primo Conti, Tommaso Bartolini, Mario Caffaro Rore, Emilio Notte, Oddo Aliventi, Silvio Consadori, Enzo Assenza.
Organo a canne
Sulla cantoria di sinistra del presbiterio si trova il grande organo a canne Tamburini opus 394, costruito fra il 1958 e il 1959. Progettato da Fernando Germani, lo strumento è stato più volte revisionato, ma mantenendo inalterate le sue caratteristiche originarie; fra questi interventi di restauro vi è quello del 1988 ad opera dell'organaro Alvaro Vercelli; inoltre, nel 1994 lo strumento è stato integralmente revisionato e restaurato L'organo è a trasmissione integralmente elettrica originaria con consolle in cantoria. I registri sono 70 registri reali più altri 40 derivati per un totale di 5.274 canne e 13 campane tubolari; tutt'oggi è il sesto organo a canne più grande d'Italia.



















Foto d'epoca della Basilica vista dagli archi dell'Acquedotto Felice



















17-visitare il mercato coperto Tuscolano III a via del Quadraro




18-andare a visitare L'Officina dei Violini bottega di liuteria su Viale Anicio Gallo di Claudio Chioccia e Federico Mari (ChRoMa officina dei violini)



"La comune passione per la musica, l’amore per gli strumenti ad arco, le loro lunghe storie e i loro interpreti, la stima reciproca e l’amicizia che da tempo ci legano, sono i principali motivi che ci hanno spinto a mettere insieme le nostre professioni, l’esperienza e tutta l’energia possibile per dare alla luce "ChRoMa officina dei violini".
ChRoMa, o l’Officina se preferite, fonde la tradizionale bottega di liuteria col negozio specializzato in strumenti ad arco in un luogo dall’atmosfera classica e accogliente, e al contempo, giovane e fresca, in cui è offerto al cliente un ampio ventaglio di servizi sia nella nostra parte artigianale che in quella commerciale. Un posto in cui portare il proprio strumento per la manutenzione, la messa a punto o il restauro, dove provare violini, viole, violoncelli, contrabbassi e relativi archetti, nuovi, usati ed antichi, di liuteria italiana ed estera, di fabbrica, di atelier o nati direttamente qui da noi. La scelta che abbiamo deciso di presentare è vasta e adatta ad ogni esigenza: quella del principiante come quella dello studente più avanzato o del professionista. Ci siamo attrezzati anche per la "sopravvivenza" quotidiana del musicista: da noi si possono acquistare tutte le novità degli accessori, delle corde e delle custodie per i vostri amati strumenti. Siamo inoltre rivenditori ufficiali delle arpe Camac, le più richieste sul mercato dai musicisti e dagli allievi.
Ci troviamo nel quartiere Appio Claudio, a poche fermate di metro dal centro di Roma e, per chi viene da fuori, siamo facilmente raggiungibili dal GRA. Insomma, motivi per venire a trovarci, certamente non mancano. Perciò vi aspettiamo, dandovi il benvenuto sin da ora! "(tratto dal loro sito)

Nel laboratorio si effettuano riparazioni di ogni tipo su strumenti ad arco e a pizzico. Montature, ponticelli, anime, messe a punto, rettifiche di tastiere, restauri di fratture, puliture, sono alcuni tra gli interventi più richiesti per violini, viole e violoncelli. Svolgono anche una rilevante attività di manutenzione sugli archetti: incrinature, impugnature (pelle e argento), sostituzione della scarpetta, riparazioni sul nasetto in tutte le sue parti, fino ad interventi più importanti sulla bacchetta.

Vengono inoltre affrontati restauri più approfonditi di tipo conservativo e funzionale su strumenti antichi e moderni, nel pieno rispetto dell'oggetto, della sua storia e della sua autenticità e con la consapevolezza che l'atto del restaurare rappresenta una ricerca continua nella nostra cultura, cui si attinge ogni volta seguendo un percorso solo apparentemente uguale al precedente.

























19-visitare i Magazzini Cossuto

DAL CHIODO AL CANNONE!!! Di tutto, di più, cose introvabili, qualsiasi articolo tranne le astronavi ed i transatlantici. Ecco Cossuto, uno dei grandi magazzini storici di Cinecittà dove trovare tutto a prezzi stracciati, godere dell'abbondanza delle merci e fare le scorte per casa in una di full immersion di almeno 2 ore. Casalinghi, biancheria, cancelleria, cosmetica, scarpe, giochi per bambini, abbigliamento, detersivi, persino bomboniere! Lo slogan è questo: "tanto lo trovo da Cossuto". È un'istituzione per la zona, con la sua discesa nel garage attufato e pieno di merci su di un'area vastissima!. Soprattutto, è ancora fonte di sorprese con le offerte più accattivanti persino su batterie e sedie da giardino.

Via Lucio Papirio, 136



http://www.youtube.com/watch?v=1bNyDwzY2GU&feature=youtu.be

20-andare a comperare un libro alla LIBRERIA DELL''IMPOSSIBILE viale dei Consoli 39 così era chiamata questa vecchissima libreria di quartiere, aperta nel 1965,  dove si poteva trovare TUTTO grazie all'esperienza ed alla memoria  ENCICLOPEDICA del Signor Dario che ancora svolge il nobile mestiere del libraio ma data l'età (88 anni) la svolge solo di mattina!
Piacevoli chiacchiere ed avrete la possibilità  di trovare quel testo che cercavate da anni.



21-andare a Via dei Pisoni (Quadraro) e vedere i murales di Ron English

Ron English, artista americano ha finalmente finito il murales dove ha concentrato i simboli più ricorrenti della sua arte. I romani l’avevano già conosciuto in mostra alla Mondo Bizzarro Gallery e sui muri di Testaccio con la Guernica, stavolta nel muro di via dei Pisoni, campeggia un Baby Hulk non più verde di rabbia, ma dai colori scuri della terra, e con il viso più imbronciato del solito. Gli fanno compagnia tanti personaggi mutanti e l’immancabile Mickey Mouse con la maschera antigas.

I suoi dipinti ad olio spiccano nel panorama del genere pop-surrealism per l’impeccabile tecnica che fa sembrare le opere manipolati con il digitale. Le tematiche offrono un realistico colpo d'occhio sui punti focali del nostro pianeta  quindi  vedremo rappresentate la globalizzazione , le  problematiche ambientali,  il militarismo e  la perdita di controllo  le cui metafore  sono affidate alla simpatia di personaggi-cartoon, icone come Mickey Mouse o il pupazzo Mac Donald, bambini-pagliaccio o piccoli Baby Hulk. Nessuna bomboletta, ma solo pennelli e colori shock per sprigionare l’anima pop di un universo mutante.
Il MURo che ha organizzato quest’intervento si occupa di far rinascere le periferie e di determinarne la bellezza con opere di street art. Con estrema facilità un ex anonimo muro potrà fare il giro del mondo in foto ed essere di tutti. E’ un’arte che ci piace perchè crea mappe immaginarie via etere al passo con la velocità della tecnologia.

22-...e già che siete al Quadraro tuffarvi nella STREET ART DIFFUSA

Sempre a cura del progetto MURo, il MURo vede la luce nel 2010 grazie ai primi 

murales realizzati da Diavù nell'area storica del quartiere Quadraro, all'incrocio 

tra il V e il VII Municipio del Comune di Roma.

Vi presentiamo alcune opere , che troverete lungo la strada,  di questo artista.









....non abbiamo finito.....pian piano arricchiremo questo articolo...

B&B ACQUEDOTTI ANTICHI a Roma
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Fermata Metro A SUBAUGUSTA e di fronte al Parco degli Acquedotti
CASA VACANZA ROMA-CINECITTA' FLAT

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martedì 14 gennaio 2014

INTORNO A ROMA :UNA GIORNATA A TIVOLI

Tivoli   dista da Roma  poco più di 30 km  ed è  uno dei comuni più grandi del Lazio per arrivare in auto a Tivoli partendo dal B&B ACQUEDOTTI ANTICHI si impiegano meno di 45 minuti  in una  condizione di traffico normale.
Se invece volete recarvi a Tivoli servendovi dei mezzi pubblici il tempo di percorrenza sarà un po' di più ma potrete rilassarvi leggendo magari la guida su Tivoli che il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI  mette a disposizione dei suoi ospiti.


Come arrivare
Tivoli (30 km da Roma) è raggiungibile: 
con i mezzi pubblici: partendo dal B&B ACQUEDOTTI ANTICHI con la metro A fermata Subaugusta fino a Termini poi  con il  treno FS, fermata Stazione di Tivoli a circa 300 m dall’ingresso di Largo Sant’Angelo;
con i mezzi pubblici: partendo dal B&B ACQUEDOTTI ANTICHI con la metro A fermata Subaugusta fino a Termini dove si prende la metro B  e  poi con pullman COTRAL o alla  Stazione Tiburtina (fermata metro B Tiburtina FS)  o Ponte Mammolo, (fermata metro B Ponte Mammolo)  fermata Tivoli;
con l'automobile: Autostrada A24 Roma- L’Aquila, uscita Castel Madama, proseguire per Tivoli seguendo le indicazioni. 


Tivoli è famosa in tutto il mondo per le sue bellissime ville: Villa d’EsteVilla Gregoriana e la bellissima villa romana dell’imperatore Adriano 



Tivoli non è solo questo, ci sono tantissime altre bellezze artistiche “nascoste” da poter visitare e vedere: la cittadella, la chiesa di San Silvestro, il Tempio di Ercole vincitore (recedente restaurato e aperto al pubblico), il Duomo, la Mensa ponderaria, il palazzo comunale, la chiesa di Santa Maria Maggiore (conosciuta come San Francesco per i Tiburtini), la chiesa di San Biagio, la casa gotica, la Rocca Pia, piazza Campitelli e le tantissime case torri del centro storico.
Tivoli è una città perfetta per essere visitata a piedi infatti   le attrazioni distano tutte pochi metri l’una dall’altra e con un  giorno si riesce benissimo a visitarla ed a goderla pienamente.  Quindi ribadiamo il modo migliore per muoversi per l’antica Tibur è a piedi. Camminando per le strade del centro storico sono da notare con attenzione  i fantastici palazzi seicenteschi e i piccoli dettagli che hanno reso questo comune una delle più belle città d’arte italiana.
Il nostro itinerario parte da Villa Adriana (Patrimonio dell’UNESCO) la bellissima residenza imperiale di Adriano costruita nella campagna tiburtina. Luogo adatto per una passeggiata tra storia e  natura.


Costruita tra il 118 e 138 d.C. da  Adriano (Publius Aelius Hadrianus) nato probabilmente ad Italica, presso Siviglia (Spagna), il 24 gennaio del 76 d.C.; adottato da Traiano, cugino del padre, gli successe nell’Impero nel 117 d. C.
La Villa si distribuì su un’area di almeno 120 ettari, su un pianoro tufaceo compreso tra due fossi, quello dell’acqua Ferrata ad est e quello di Risicoli o Rocca Bruna ad ovest. Per realizzare  un complesso così grandioso Adriano decise di spostare la propria residenza fuori della capitale, scegliendo un territorio verde e ricco di acque, nei pressi di Tivoli, a 28 km da Roma, sui banchi tufacei che si allargano ai piedi dei Monti Tiburtini.
Attualmente l’area visitabile è di ca. 40 ettari.
Le fonti letterarie ci tramandano che Adriano, personalità estremamente versatile, amò in particolar modo l’architettura, cui si dedicò personalmente; le caratteristiche dell’impianto della Villa, che si differenziano dalle consuetudini architettoniche dell’epoca, dimostrano fuori ogni dubbio questa sua partecipazione e competenza. A Roma, un esempio in tal senso può essere costituito dal Tempio di Venere e Roma, eretto nel Foro, ma anche  il Pantheon, rifacimento del precedente tempio costruito da Agrippa, da alcuni studiosi attribuito ad Apollodoro di Damasco, architetto ufficiale dell’imperatore Traiano, fu costruito in forma nuova e con tecniche innovative. A Roma si conserva un altro importante monumento fatto erigere da Adriano, Castel Sant’Angelo, originariamente  destinato a tomba dell’imperatore e successivamente trasformato in fortezza dello Stato Pontificio.
La Villa comprende edifici residenziali, terme, ninfei, padiglioni, giardini che si alternano secondo una distribuzione del tutto inusuale, che non rispecchia la consueta sequenza di ville e domus, anche imperiali.
I vari edifici erano collegati fra loro, oltre che da percorsi di superficie, anche da una rete viaria sotterranea carrabile e pedonale per i servizi.
Straordinaria era la ricchezza della decorazione architettonica e scultorea della villa che è stata oggetto di frenetiche e sistematiche ricerche a partire dal Rinascimento.  Le spoliazioni di marmi, avvenute già in età medioevale per reimpieghi di vario tipo, hanno determinato una dispersione tale dell’apparato decorativo della villa, che quasi tutti i principali musei e collezioni di Roma e del resto dell’Italia, nonché d’Europa, annoverano tra le loro opere esemplari provenienti da Villa Adriana.
 Nel 1999 Villa Adriana è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Orario
L’Area Archeologica di Villa Adriana è aperta tutti i giorni dalle ore:

9-17 dal 2 gennaio al 31 gennaio
9-18 dal 1 febbraio al 29 febbraio
9–18.30 dal 1 marzo all’ultimo sabato di marzo
9–19 dall’ultima domenica di marzo al 30 aprile
9–19.30 dal 1 maggio al 31 agosto
9–19 dal 1 settembre al 30 settembre
9–18.30 dal 1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre
9-17 dall’ultima domenica di ottobre al 31 dicembre
La biglietteria chiude un'ora e mezza prima
L'Area Archeologica  è chiusa il  1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre, salvo aperture straordinarie
Biglietti
8 euro



CANOPO E SERAPEO


LE GRANDI TERME 


LE GRANDI TERME


LA SALA DEI FILOSOFI


TEATRO MARITTIMO 


                                         NINFEO E TEMPIO DI VENERE



Dopo aver visitato la villa si sale e percorreremo  la vecchia strada che portava a Tivoli: la via del Colle. Questa via ci farà ammirare bellissimi paesaggi, l’antico tempio della Tosse, l’antica porta della città chiamata Porta del Colle, la Casa Gotica e il Tempio d’Ercole vincitore. Proseguendo per la strada si arriva alla piazza del Duomo, e' d'obbligo  entrare a vedere la Basilica di San Lorenzo (Il Duomo) e la mensa ponderaria. All’interno del duomo di Tivoli è presente una bellissima “Deposizione Lignea” del XII – XIII secolo.
Proseguiamo il nostro itinerario passando per Via della Missione la strada che collega il centro storico con la città “nuova”, percorrendo la via faremo una sosta in piazza Campitelli, una delle più belle piazze della città, e alla chiesa di San Silvestro. Visitate le due attrazioni continuiamo la  passeggiata facendo visita alla bellissima Villa d’Este(Patrimonio dell’UNESCO)  uno dei più belli giardini Rinascimentali italiani.


Villa d’Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.
Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.
Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, carezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle gaudente”, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.
Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari,Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta. La sistemazione era quasi completata alla morte del cardinale (1572).
Dal 1605 il cardinale Alessandro d'Este diede avvio ad un nuovo programma di interventi per il restauro e la riparazione dei danni alla vegetazione e agli impianti idraulici, ma anche per creare una serie di innovazioni all'assetto del giardino e alla decorazione delle fontane.
Altri lavori furono eseguiti negli anni 1660 - 70, quando fu coinvolto lo stesso Gianlorenzo Bernini.
Nel XVIII secolo la mancata manutenzione provocò la decadenza del complesso, che si aggravò con il passaggio di proprietà alla Casa d'Asburgo. Il giardino fu pian piano abbandonato, i giochi idraulici, non più utilizzati, andarono in rovina e la collezione di statue antiche, risalente all'epoca del Cardinal Ippolito, fu smembrata e trasferita altrove.
Questo stato di degrado proseguì ininterrotto fino alla metà del XIX secolo, quando il cardinale Gustav von Hohelohe, ottenuta in enfiteusi la villa dai duchi di Modena nel 1851, avviò una serie di lavori per sottrarre il complesso alla rovina. La villa ricominciò così ad essere punto di riferimento culturale, e il cardinale ospitò spesso, tra il 1867 e il 1882, il musicista Franz Liszt (1811 - 1886), che proprio qui compose Giochi d'acqua a Villa d'Este, per pianoforte, e tenne, nel 1879, uno dei suoi ultimi concerti.
Allo scoppio della prima guerra mondiale la villa entrò a far parte delle proprietà dello Stato Italiano, fu aperta al pubblico e interamente restaurata negli anni 1920-30. Un altro radicale restauro fu eseguito, subito dopo la seconda guerra mondiale, per riparare i danni provocati dal bombardamento del 1944.  A causa delle condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli, i restauri si sono da allora susseguiti quasi ininterrottamente nell’ultimo ventennio (fra questi va segnalato almeno il recente ripristino delle Fontane dell’Organo e del “Canto degli Uccelli”).



FONTANA DELLA ROMETTA



LE CENTO FONTANE



LE PESCHIERE E LA FONTANA DEI DRAGHI VISTE DALLA TERRAZZA DELL'ORGANO




SALONE DELLA FONTANA


Orario
8.30 – 1h prima del tramonto
Giorni di chiusura: tutti i lunedì, il 
1 gennaio, il 1 maggio e il 25 dicembre. 
I lunedì festivi, il monumento è aperto al pubblico e la chiusura settimanale viene posticipata al primo giorno feriale successivo.
Biglietti
intero 8.00 €
ridotto 4.00 € per cittadini UE tra 18 e 24 anni


La nostra passeggiata prosegue per Via del Trevio, il Corso di Tivoli, per ammirare i bellissimi palazzi del XVI e XVII secolo insieme alla chiesa di San Biagio  poi si prosegue , per concludere la visita della città, con l’escursione alla Villa Gregoriana.


Anno di grazia 1826. Una spaventosa ondata di piena fa tracimare le acque del fiume Aniene, trascinando via quasi tutte le abitazioni situate nella parte più antica della cittadina laziale. Il disastro induce il governo dello Stato pontificio ad intervenire.
Quasi tutti i progetti presentati propongono la costruzione di muraglioni e argini, deviando le eventuali piene verso emissari; invece Clemente Folchi idea di traforare il Monte Catillo realizzando dei cunicoli che deviano il corso dell'Aniene creando, dopo un'ardita galleria, una grandiosa cascata.
Il 9 giugno 1832 Gregorio XVI firma l'ordine di esecuzione dei lavori che non si limitano alla sola deviazione del fiume ma anche alla costruzione di due vaste piazze (Piazza Rivarola e Piazza Massimo) congiunte dal solido ed elegante Ponte Gregoriano.
La spesa complessiva, calcolata in 284 mila scudi, è sostenuta per i 3/10 dall'erario, per i 5/10 dai contribuenti dello Stato Pontificio, e per i 2/10 dalla Comunità tiburtina. Il progetto è portato a termine in meno di due anni, a partire dal 6 luglio 1832. L'inaugurazione ufficiale avviene il 7 ottobre 1835: il Papa Gregorio XVI assiste da un punto, detto “il Trono”, all'eccezionale salto della cascata artificiale gregoriana, così chiamata come l'omonimo ponte e cunicoli. Si decide di utilizzare il vecchio letto del fiume e le scoscese pareti che lo serrano per realizzare una fantastica passeggiata. In una natura di grande suggestione, tra formazioni calcaree, grotte, anfratti e resti archeologici, viene creato a Tivoli il parco "Villa Gregoriana".
Nel 1870 il parco passa dal Demanio Pontificio a quello dello Stato Italiano e rimane la principale attrattiva del turismo tiburtino fino alla Prima Guerra Mondiale, anno in cui lo Stato acquisisce Villa d'Este. Nonostante la singolare bellezza del luogo ed il riconosciuto valore storico artistico, il parco "Villa Gregoriana" è rimasto chiuso al pubblico per molti anni, principalmente a causa della mancata manutenzione, che ha prodotto il grave e diffuso stato di degrado tanto nel patrimonio della vegetazione che nelle strutture.
A partire dal 12 maggio 2005, dopo un lungo intervento di restauro effettuato ad opera del FAI, la Villa è stata aperta a tutto il pubblico interessato a godere delle sue meraviglie. 



TEMPIO DELL'ACROPOLI




CANALE MOLLIS





CUNICOLI GREGORIANI
Orario
8.30 – 1h prima del tramonto
Giorni di chiusura: tutti i lunedì, il
1 gennaio, il 1 maggio e il 25 dicembre. I
lunedì festivi, il monumento è aperto al pubblico e la chiusura settimanale viene posticipata al primo giorno feriale successivo.
Biglietti
intero 8.00 €
ridotto 4.00 € per cittadini UE tra 18 e 24 anni

PRESSO IL B&B ACQUEDOTTI ANTICHI SONO A DISPOSIZIONE DEGLI OSPITI MOLTE GUIDE SU ROMA ED I SUOI DINTORNI
Per coloro che volessero invece visitare Roma senza rinunciare alla comodità di casa propria il B&B ACQUEDOTTI ANTICHI mette a disposizione un appartamento (elegantemente ristrutturato) fino a 7 posti letto.
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