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venerdì 16 dicembre 2011

18 MARZO 2012: LA MARATONA DI ROMA 18° EDIZIONE

LA MARATONA DI ROMA
Fin dall'inizio del XX secolo si corre una maratona a Roma. Il 2 aprile 1906 l'emiliano Dorando Pietri vinse tagliando il traguardo a Piazza di Siena. Durante le Olimpiadi di Roma del 1960 la maratona fu vinta da Abebe Bikila ( Etiopia) che aprì la stagione dei maratoneti africani, correndo a piedi nudi. Il percorso comprendeva l'Appia Antica e l'arrivo era posto all'Arco di Costantino. Il 6 settembre 1987 vinse il keniota-giapponese Douglas Wakiihuri( Kenya), grande icona del podismo mondiale. Nel 1995 si ebbe una profonda riorganizzazione e la maratona assunse l'aspetto attuale.




Il percorso è pianeggiante per il 70% e attraversa il centro storico di Roma e San Pietro, si snoda sul lungotevere, e raggiunge la Moschea di Roma a nord e la basilica di San Paolo fuori le mura a sud. Dato l'elevato numero di sportivi che vi prende parte, è considerato il più partecipato evento sportivo d'Italia. La prima edizione della gara, nella sua veste attuale, si è svolta nel 1995.


Percorso della Maratona di Roma
La lunghezza di una maratona è stata fissata in 42 km 195m nel 1921 dalla IAAF: a caratterizzare una gara sono l'altimetria, il fondo, le condizioni atmosferiche, l'ampiezza del tracciato e le curve. Il tracciato di Roma è veloce e piuttosto pianeggiante, in genere con bel tempo. La quota si mantiene tra i 5 e i 12 m s.l.m. (vedi altimetria).
La partenza è in via dei Fori Imperiali, un viale molto spazioso che permette ai numerosi partecipanti di assestarsi senza congestioni. Gli atleti passano per Piazza Venezia sotto la mole del Vittoriano, e scendono per via del Teatro di Marcello fino alla Bocca della Verità. Affrontano una leggera salita, costeggiano il maestoso Circo Massimo lungo la via dei Cerchi e salgono lungo viale Aventino fino alla Piramide Cestia. Girano a destra e costeggiando il quartiere del Testaccio lungo via Marmorata.


Altimetria del percorso
Il percorso segue il Lungotevere verso Nord fino al Porto di Ripetta, affrontando la leggera salita necessaria allo scorrere del Tevere. Attraversato il Ponte Cavour si inoltrano per Borgo Mazzini, un quartiere risorgimentale caratterizzato da ampie strade ordinate. Attraversano la spaziosa Piazza Cavour e piegano di nuovo a Sud per costeggiare le mura di Castel Sant'Angelo ed imboccare Viale della Conciliazione, che sbocca su davanti alla Basilica di San Pietro.
Di qui comincia un tratto meno ricco di storia. Il percorso torna a dirigersi a Nord lungo via Bastioni di Michelangelo, via della Giuliana fino a Piazza Mazzini e raggiunge nuovamente il Tevere all'altezza del Lungotevere Oberdan. Si scende dai bastioni piemontesi fino alla pista ciclabile sulle rive del Tevere, per poi


Il gruppo al passaggio del Circo Massimo
affrontare la dura risalita al 13°km e continuare sul Lungotevere.
Al 15°km si incontra il ristoro del Foro Italico. I maratoneti risalgono a Nord e piegano a Est, abbandonano il Tevere, affrontano la piccola salita di un svincolo e percorrono un tratto della tangenziale Est di Roma, viale Tor di Quinto e viale del Foro Italico. Al 18°km si imbocca il Viale della Moschea, una discesa di 450 m che costeggia la storica Moschea di Roma e porta al punto di ristoro del 20°km, lungo via dei Campi Sportivi.


Un partecipante amatoriale che corre la 42 km
Al km 21,097 gli atleti attraversano il punto di metà gara, attraversano piazzale Acqua Acetosa e ritornano sul Lungotevere, per seguire il fiume verso valle per un lungo tratto. Al km 25 affrontano il sottopasso di Ripetta e imboccano la Passeggiata di Ripetta. Al km 27 il percorso si inoltra nel Centro Storico e diventa più sconnesso e angustio. Del resto si attraversano i punti più suggestivi della capitale. Si percorre Piazza Navona verso Sud, si piega a destra e si oltrepassa il Pantheon, si torna su Piazza Venezia e si imbocca Via del Corso, che procede rettilinea verso Nord fino a Piazza del Popolo e il punto di ristoro del km 30. Subito dopo si torna a Sud lungo Via del Babuino, che porta a Piazza di Spagna, dominata dalla celebre scalinata di Trinità dei Monti.
Vie minori portano a costeggiare la Fontana di Trevi, in una isola pedonale lastricata con sanpietrini che costituisce il tratto più accidentato della maratona. Si torna nuovamente su Piazza Venezia e si ripercorre per 3 km il percorso iniziale, costeggiano il Teatro di Marcello e il Circo Massimo e raggiungendo la Piramide Cestia.


L'Arco di Costantino
Dopo il ristoro del 35º km si prosegue in linea retta verso Sud lungo la leggera discesa di viale Ostiense, si gira intorno alla Basilica di San Paolo fuori le mura (km 37) e si ripercorre via Ostiense verso Nord. Quella che segue è la parte più tecnica: gli atleti devono affrontare una salita che li porta sull'Aventino, al ristoro del 40°km, quindi una dolce discesa di 360 m lungo viale Aventino. Dopo il viale di San Gregorio, dominato dal Colle Palatino e dall'Arco di Costantino, si incontra la salita più dura del tracciato lungo la ampia curva che abbraccia il Colosseo, che porta nuovamente su viale dei Fori Imperiali e al traguardo.
Ogni 5 km sono presenti dei punti di ristoro con dei giudici di gara. I tempi sono cronometrati grazie a dei chip posti dietro i pettorali.


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