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venerdì 2 settembre 2011

GALLERIA NAZIONALE D'ARTE ANTICA DI PALAZZO BARBERINI

La Galleria Nazionale d'Arte Antica nasce ufficialmente nel 1893, dopo che alla collezione donata allo Stato dieci anni prima dal principe Corsini, si era aggiunta nel 1892 la Collezione Torlonia e negli anni successivi le collezioni Chigi, Hertz, Monte di Pietà ed altre. La sede di palazzo Corsini risultò presto inadeguata ad ospitare la Galleria Nazionale, in particolar modo quando cominciarono ad affluire sempre più numerose le donazioni e gli acquisti statali. Il Palazzo Barberini, privo delle collezioni fidecommissarie dei principi Barberini per vicende di divisioni familiari e per la malaugurata legge del 1934 che ne permise la dispersione, fu acquistato dallo Stato nel 1949, e destinato ad essere la nuova sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica. Nel 1984 la collezione Corsini fu ripristinata nella sua sede storica, mentre le opere pervenute con successive donazioni o acquisti (Chigi, Torlonia, Hertz), sono state riordinate nel Palazzo Barberini.
La collezione è ricca di capolavori in particolare dei secoli XVI e XVII. La raccolta comprende dipinti dal secolo XII, come l'immagine della Vergine e Cristo proveniente da Santa Maria in Campo Marzio, prosegue con alcune croci del XIII secolo, e dipinti di scuola giottesca. Tra le opere del secolo XV, spicca il meraviglioso dipinto di Filippo Lippi, la Madonna in trono con Bambino datato 1437, proveniente da Corneto Tarquinia; è inoltre rappresentato un panorama dell'arte laziale dello stesso periodo.

Più consistente il nucleo dei dipinti del XVI secolo, fra i quali la Fornarina, il celeberrimo ritratto che Raffaello fece dell'amata e opere di Andrea del Sarto, Beccafumi, Sodoma, Bronzino, Lotto, Tintoretto, Tiziano, El Greco, per arrivare alla fine del ‘500 con la splendida Giuditta che taglia la testa ad Oloferne di Caravaggio.

Il Seicento è rappresentato da opere di Reni, Domenichino, Guercino, Lanfranco, Bernini, Poussin, Pietro da Cortona e Gaulli. La sezione delle opere del XVII secolo si accorda perfettamente con la decorazione e l'architettura del palazzo, offrendo una testimonianza ricchissima per completezza e omogeneità di uno dei periodi più fecondi della cultura e dell'arte. Molto ben rappresentata è anche la pittura del Settecento, con opere, tra gli altri, di Canaletto, Batoni, Pannini e un raro nucleo di dipinti francesi dello stesso periodo, provenienti dalla collezione del duca di Cervinara.

Da segnalare, infine, l'ultima acquisizione, costituita dalla settecentesca collezione Lemme, attualmente esposta nell'appartamento del Settecento, visitabile su appuntamento. La più ampia raccolta dei dipinti del Settecento sarà esposta al secondo piano del palazzo, a conclusione dei lavori di restauro architettonico, e si collega alla visita all'appartamento, fatto decorare nella seconda metà del secolo da Cornelia Costanza Barberini, in cui il rococò e le prime istanze decorative neoclassiche completano il percorso storico-artistico del palazzo.

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